domenica, Maggio 9

Era meglio Berlusconi… field_506ffbaa4a8d4

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«Me so’ rotto li cojoni e dico che: “Era meglio Berlusconi”» canta Povia in una recentemente autoprodotta canzone (appunto dal titolo ‘Era meglio Berlusconi’) che ha il pregio di rendere con allegra novità un luogo comune in sé stantio. Il tema è affrontato intelligentemente e sviluppato in maniera non schematicamente banale, e dunque…

«Eh sì, era così. Mi sono ritrovato al bar insieme a tanta gender a fare le famose chiacchiere da bar, mi sono sentito diversamente intelligender. E chi diceva “Voto Grillo”, e chi diceva “Vado a squillo”, “Noi siamo il meglio in Italy“ diceva uno del PD. E chi diceva “Voto Lega” trincando il suo liquore Strega, tra vini e birre parlavamo di politica. E chi diceva “Porca vacca, siamo proprio nella cacca, stì governi pirotecnici, ci hanno rovinati”. E tra i partiti e le partite, complotti e superenalotti, Ronaldo, Messi, figa, e gruppo Bildenberg. E poi c’era quel vecchietto di ottant’anni, un convinto comunista con la falce ed il martello, Che Guevara sul cappello, stalinista, leninista e marxista nel cervello, mi ha tirato anche una spinta e con tutta la sua grinta mi ha detto: “Povia”, “Oh!“, “Povia”, “Oh!”, “Povia”, “Oh!”. “Me so’ rotto li cojoni e dico che: ‘Era meglio Berlusconi’”. “Compagno cosa dici?“. “Era meglio Berlusconi”. “Ma così ti fai nemici!“. “Era meglio Berlusco…” no no no nonono no no non dirlo, no no no no no no no no dai, non dirlo mai. Perché? Le famose chiacchiere da bar. Interveniva il cinque stelle, denunciando questi e quelle “Abbiam bisogno di onestà! Trallallero trallallà”. Diceva uno della Lega “Son preoccupato un pochettino, sta nascendo anche il partito clandestino”. E poi c’era quel vecchietto di ottant’anni, un convinto comunista con la falce ed il martello, Che Guevara sul cappello, stalinista, leninista e marxista nel cervello, vino rosso, quello giusto e sottobraccio ‘il Manifesto’, mi ha detto: “Povia”, “Oh!“, “Povia”, “Oh!”, “Povia”, “Oh!”, “Me so’ rotto li cojoni e dico che: ‘Era meglio Berlusconi’”. “Compagno cosa dici?“, “Era meglio Berlusconi”, “Ma così ti fai nemici!“, “Era meglio Berlusconi”, “Compagno ma sei fuori?“, “Era meglio Berlusconi”, “Se lo dici non lavori!”. Come facciamo a cambiare l’Italia? Come facciamo a cambiare l’Italia? Era meglio Berlusconi. Come facciamo a cambiare l’Italia? Era meglio Berlusconi. E tu vorresti cambiare l’Italia?».

Il precedente più diretto e calzante della nostalgia di quello di cui sembra quasi impossibile avere nostalgia è il romanesco «Aridatece er Puzzone» dell’ultimo dopoguerra, con cui i fascisti vellicavano la memoria di Mussolini. Benito era finito appeso a Piazzale Loreto, ma la sua anima continuava a vagare per piazze e viscere dello strapaese delle meraviglie, in ‘attesa’ di reincarnarsi nelle tante folkloristiche nipoti carnali e nei ben più pericolosi ‘nipotini’ politici. E ad evocarlo contribuivano anche i molti comunque affettuosi soprannomi, da ‘il matto’ (‘e’ matt’ nell’originale in lingua romagonola) a ‘mascellone’ sino all’icastico ‘la buonanima’. Il cantautore Povia, strutturalmente ‘folle’ e contraddittorio, deve avere un qualche scespiriano metodo nella sua follia se ricorrentemente riesce a toccare corde e ‘tirare fuori’ cose che colpiscono il segno e proprio nel segno della diversità, anche quando non condivisa.

E così tra le discese ardite, e le risalite, del suo percorso da estroso outsider testardamente perseguito, questa efficace invenzione ha il merito di portare ad una utile riflessione. Attenti che un po’ fisiologicamente per la memoria che riesce a ridare valore anche al peggio, un po’ per la ripetizione di comportamenti berlusconiani senza neanche lo scintillio dell’originale, non ci si incammini davvero a rimpiangere l’oggettivamente irrimpiangibile. Sino a un liberatorio, si fa per dire «Silvio, torna, tutto è perdonato». Quanto alla buonanima…

 

E, dunque, in questo Maggio 2016

da Lunedì 9 a Venerdì 13

Lunedì 9

Martedì 10

Mercoledì 11

Approvazione definitiva da parte del Parlamento della Legge sulle Unioni civili. E, quasi incredibilmente, si tratta del Parlamento italiano.

Giovedì 12

Si diffonde sempre più per strade ed etere come un inarrestabile virus il «Me so’ rotto li cojoni e dico che: “Era meglio Berlusconi”» del cantante Giuseppe Povia. Ci mancava anche questa, ci mancherebbe anche questo.  

Venerdì 13

Venerdì 13, che è pur sempre Venerdì 13. Anche senza essere scaramantici.

E poi

Sabato 14 e Domenica 15

Vedete di fare qualcosa, se no davvero…

 

E la prossima settimana

da Lunedì 16 a Domenica 22

E chi lo sa.

 

Corre Maggio (2016), che purtroppo o per fortuna non tornerà mai più. Consideriamolo.

 

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