sabato, Dicembre 4

Enciclica ‘Fratelli tutti’: quale impresa? L’impresa sociale è la “locanda “ove il buon Samaritano ha potuto“risolvere ciò che lui da solo in quel momento non era in condizione di assicurare“

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La parola Enciclica vuol dire ‘lettera circolare’ e quindi immaginiamo che Papa Francesco abbia voluto mandare una ‘circolare’ al mondo assumendo le considerazioni che auspicano il dialogo ‘con tutte le persone di buona volontà’ (6).

Sono 8 capitoli e 287 punti che si sviluppano sulla figura di S.Francesco e sulla parabola del Buon Samaritano, e poi, in logica di ‘zoom’ selettivo, su temi e politiche di respiro internazionale sulla governance del mondo. Ed ancora sulla fraternità universale (….50,142,173…), sulla solidarietà, inseparabile dal principio di sussidiarietà (187), sulla pace e la guerra, sui movimenti migratori, sul dialogo, sull’amore sociale, sulla gentilezza e sulla tenerezza, sulla pena di morte e così via.

A prima vista sembra che i temi affrontati siano a valenza solo macroeconomica e di strategia mondiale, quasi a sfuggire dai temi e dai problemi dell’economia del vivere quotidiano, con le polarizzazioni verso una casta di superricchi sempre piu’ ricchi ed un popolo povero sempre più povero. Oggi RobinHood si rivolterebbe nella tomba perchè il suo rubare ai ricchi per dare ai poveri si è capovolto: rubare ai poveri per dare ai ricchi.

Anche il Covid-19 ha evidenziato questa tendenza. Nella fattispecie questa situazione non è solo grave per l’oggi,ma ipoteca il futuro perchè la pandemia come ‘segno negativo dei tempi’ è, in verità, una sindemia: patologia ancor più grave perchè si innesta su malattie non trasmissibili (MNT) come il cancro, il diabete, l’ipertensione, l’obesità, le patologie cardio vascolari ecc. che fanno schizzare alle stelle i morti della pandemia Covid-19.

Se questo è vero (si veda R.Horton-Offline: COVID-19 is not a pandemic –The Lancet-2020; M. Singer N. Bulled B. Ostrach E. Mendenhall – Syndemics and the biosocial conception of health- The Lancet . 2017 Mar 4) c’è bisogno di avere attori economici, finanziari e industriali che cambiano il loro registro di valori e passino dalla vision-mission al purpose….

Ed infatti nell’Enciclica, sottotraccia, c’è un modello di impresa con una imprenditorialità sociale che vuole integrare l’economico ed il sociale.

Papa Francesco nella sua enciclica ‘Fratelli tutti. Lettera Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale’ evidenzia una domanda microeconomica e di economia aziendale: quali istituti-aziende-organizzazioni legano la natura pastorale dei temi universali dell’enciclica con quella popolare ed ontologica degli effetti? Chi fa da tramite? Chi traduce ed esprime concretamente la solidarietà“come virtù morale e atteggiamento sociale(114)””in servizio(115)”?.Quale impresa-azienda emerge dall’enciclica? Una caratteristica necessaria è l’imprenditorialità sociale che sottende le imprese-aziende e che è“una nobile vocazione orientata a produrre ricchezza e a migliorare il mondo per tutti………..Quindi“capacità economiche e tecnologiche(123)”al servizio del bene comune e strumenti di gestione della proprietà privata sulla quale si innesta la“destinazione universale dei beni della terra e,pertanto, il diritto di tutti al loro uso(123) “. 

Questo non è un attentato alla proprietà privata, ma un sancire che la responsabilità sociale delle imprese-aziende considera l’integrazione equilibrata fra valore d’uso e valore di scambio.

Il concetto di equilibrio, in economia aziendale, è fondamentale perché è inteso come massimizzazione relativa dei risultati economici e non economici. A fronte della migliore combinazione delle risorse e della remunerazione dei fattori produttivi che devono perseguire obiettivi di reddito positivo da distribuire agli shareholders e da reinvestire nell’azienda per dare una continuità al dinamismo in arco temporale breve, medio e lungo periodo in relazione ai propri stakeholders. L’equilibrio economico delle imprese-aziende è dato dalle condizioni-vincolo per una autonoma esistenza di imprenditoria sociale.

In sintesi, anche nominalistica, tutte le imprese-aziende devono essere sociali e ad impatto sociale misurabile e valutabile. L’impresa sociale è la “locanda “ove il buon Samaritano ha potuto“risolvere ciò che lui da solo in quel momento non era in condizione di assicurare (165)”. 

E la sussidiarietà è contesto di approccio macro e microeconomico e filiera fra privato profit-non profit e pubblico “che garantisce la partecipazione e l’azione delle comunità e organizzazioni di livello minore, le quali integrano in modo complementare l’azione dello Stato(175)”. 

Questa filiera ha risultati di tutela ambientale, sociali e di governance (si veda ESG-Environmental,Social,Governance ed anche il riferimento agli SDG’s-Sustainable Development Goals). Questo non vuol dire“omogeneizzare la società,ma sicuramente ci permette di lavorare insieme. Può unire molti nel perseguire ricerche congiunte in cui tutti traggono profitto(228)”.Il profitto dell’impresa sociale non può essere inteso come massimizzazione assoluta del profitto, ma sua massimizzazione relativa. Integrando il concetto di impresa sociale con la sussidiarietà, in logica economico aziendale.

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Sull'autore

Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso l'Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS). Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit (NP&COOP). Docente senior dell' Area Public Management & Policy della SDA Bocconi. Membro del comitato scientifico della rivista Non Profit, Maggioli Editore. Membro del comitato medico-scientifico della rivista Vivere oggi del Comune di Milano. Membro del comitato scientifico della rivista Azienda Pubblica, Maggioli Editore. Fondatore e promotore della collana "Aziende non profit. Strategie, struttura e sistema informativo", EGEA, Milano. Membro dell'editorial advisory committee di Health Marketing Quarterly e del Journal of Professional Services Marketing, The Haworth Press, Inc., Binghamton, New York. Membro del comitato scientifico dell'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, UNICOM. Membro dell'Associazione Italiana di Economia Sanitaria, AIES. Membro dell'Osservatorio Camerale Economia Civile, Camera di Commercio di Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Fundraiser di Forlì, ASSIFF. Membro del Consiglio di Gestione della Fondazione a sostegno della solidarietà sociale Umanamente, gruppo RAS. Membro del comitato etico di Coop Lombardia, Milano. Membro del comitato etico di Investietico, BPM Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

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