sabato, Maggio 15

Emirates, che botto: -70% di ricavi

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Non arrivano belle notizie per Emirates. Il gruppo di proprietà del governo di Dubai, di cui fa parte la compagnia aerea Emirates Airlines, ha chiuso l’anno fiscale con un utile in calo per la prima volta in cinque anni. Ed è di quelli pesanti, visto che parliamo del 70%, pari a 681 milioni di dollari. L’utile della sola compagnia aerea segna -82%. Dato record invece per il numero di passeggeri trasportati che è cresciuto dell’8% fino a 56,1 milioni.

Le cause? Diverse, tra cui il dollaro forte, il petrolio debole, gli attacchi terroristici. Per non parlare poi del bando, voluto dall’amministrazione Trump, dell’uso dei computer portatili nei voli dal Medio Oriente, che sta spostando decine di migliaia di clienti business verso la concorrenza. Le misure di Trump hanno costretto Emirates a tagliare 25 voli settimanali verso gli Usa e questo ha inciso parecchio.

Ahmed bin Saeed Al Maktoum, chairman e ceo del gruppo Emirates, ha dichiarato: «Abbiamo chiuso in profitto un altro esercizio e il nostro business continua ad aumentare, malgrado l’esercizio 2016-17 sia stato finora uno degli anni più sfidanti e complessi. In tutti questi anni abbiamo investito per costruire il nostro business e la nostra reputazione. Oggi raccogliamo i benefici di questo lavoro che ci forniscono un sostegno nell’affrontare gli eventi che hanno influenzato l’andamento della domanda in questi ultimi anni – dalla Brexit alle sfide di immigrazione e terrorismo sull’Europa, alla nuova politica Usa sui viaggi, alle conseguenze dell’andamento dell’economia sulla domanda di viaggio. Restiamo ottimisti sul prossimo futuro anche se prevediamo un altro anno di sfide con un ulteriore aumento della competizione, che tenderà a comprimere lo yield».

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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