venerdì, Aprile 16

Elicotteri e pretesti

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Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio quali speriamo di essere (ed anzi, del caso, su Matteo Renzi se abbiamo perseverato è stato nella critica), questa cosa dell’elicottero del Presidente del Consiglio non ci va proprio giù. Il minimo episodio del suo elicottero che ha dovuto atterrare, negli scorsi giorni, per motivi di emergenza ad Arezzo, ha rivelato una cosa inaudita. Che il Capo del Governo si sposta, appunto, anche in elicottero. Scandalo. Esaminiamo il fatto perché proprio nelle cose piccole, e piccolissime, si vede meglio l’evidenza dei comportamenti. In questo caso non di Renzi, ma degli altri. E dunque…

Il leader del Movimento 5 StelleBeppe Grillo, su Twitter: ‘Per Matteo Renzi: Prendi il #Renzicottero tutti i giorni? Chi era con te? Quanto costa ai contribuenti il tuo lusso? Prenderti un treno?’. E continua sul suo Blog: «Il Presidente della Repubblica prende il treno, il non eletto che occupa Palazzo Chigi e impesta le televisioni per fare meno di 300 chilometri usa il Renzicottero. (…) Renzie sta facendo le prove per quando dovrà fuggire dagli italiani inferociti per essersi resi conto delle balle che racconta, ma forse a quel punto il Renzicottero non basterà». Giovanni Donzelli, Esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, candidato governatore alle Regionali in Toscana: «Considerato che da Firenze a Roma ci vogliono circa 90 minuti in treno, partendo e arrivando al centro della città, forse Renzi usando l’elicottero di Stato impiega pure più tempo, ma si ostina a divertirsi usando i voli di Stato come status symbol: più che un premier sembra Pinocchio nel paese dei balocchi». Giovanni Toti, Consigliere politico (qualunque cosa significhi) di Forza Italia: «Renzi: spiace per la brutta avventura. Ma aerei per Aosta, elicotteri per Roma… Meglio volare basso e con mezzi pubblici. Mattarella docet». E via dicendo.

Da Palazzo Chigi si è precisato: «La scelta è stata determinata da motivi di sicurezza, e al premier in questo momento si applica il più alto livello di sicurezza, (da ciò) la decisione di far spostare Renzi in elicottero, oltre che in macchina, mentre è raro che possa utilizzare il treno». La precisazione non è un granché. Crediamo fosse meglio dire che se ci sono motivi di urgenza si usa il mezzo più veloce a disposizione. Naturalmente i cittadini seguono di conserva. Riprendiamo dai commenti Web dei lettori de la RepubblicaJack 75: «Tu avrai sempre visto Renzi prendere il treno quando non era nessuno (non era Presidente del Consiglio) e non poteva permettersi di avere l’elicottero a disposizione. Ma quando il potere dà alla testa non si bada a spese». Berni 54: «Per loro invece i soldi si trovano sempre anzi: ci sono per aiutare anche gli altri paesi». E sono tra i più moderati. Ché a fronte dell’alimentar fiamme sul nulla…

Radio Radicale‘ fece per due volte, in anni passati (estate del 1986, e poi nuovamente nel 1983) l’interessante esperimento di lasciare i microfoni totalmente liberi per gli ascoltatori. Che andavano in diretta, o in differita diretta, per un minuto (poi quaranta secondi). Dopo un primo, breve, periodo di contenimento, veniva rovesciato di tutto attraverso l’etere.. Ne rimane traccia in ‘Pronto?! L’Italia censurata nelle telefonate di Radio radicale‘, Mondadori 1986. Con illuminante prefazione di Oreste del Buono. Attualissima e da riprendere oggi, e per l’oggi. ‘Radio Parolaccia, appunto, per quel che le viscere riversavano. Esperimento sociologico interessante, per vedere quel che davvero c’è nelle budella di un Paese e dei suoi abitanti. Scoppiato nelle mani degli inventori, che ebbero la giusta intuizione di lasciar proseguire, ed in qualche maniera rivelare, così, e spurgare il tutto.

Ecco, erano altri tempi ed altri contesti. Oggi l’impressione, e ben più che impressione, è che da Matteo Salvini in giù (o in su) ci sia chi abbia voglia di aizzarle quelle viscere, anziché curarle e riportarle all’interno della normale convivenza civile. Fomentando ogni peggio che ci sia. Ma insomma, lasciamo che chi è a capo del Governo prenda tutti gli elicotteri, ed i mezzi di trasporto utili. Tra l’altro non ci sembra proprio che Renzi ecceda in questo. Preoccupiamoci piuttosto, del caso, se il tempo che guadagna lo usa per fare altri danni. E giocare con le regole del gioco democratico. E lavorare sulle riforme all’impronta. Questo sì preoccupa. Il resto è pretesto.

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