domenica, Aprile 18

Elezioni Italia, l’Europa spera in un governo stabile Ue, Iran e Russia contro gli Usa. Siria, oltre 40 civili uccisi dai raid governativi nella Ghuta orientale

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Sui siti internazionali tutti parlano dell’esito delle elezioni in Italia. La vittoria della coalizione di centrodestra è condivisa da tutti, ma anche l’ascesa del Movimento 5 Stelle. Ma è diffusa la lettura di un hung parliament, ovvero di un ‘Parlamento appeso’ senza una maggioranza per governare. Di «Parlamento appeso con gli anti-establishment del M5S primo partito e la coalizione di centrodestra in testa» parla la ‘Bbc‘, mentre ‘Afp‘ dice: «La maggioranza è incerta».

La Commissione Ue non ha voluto commentare i risultati elettorali in Italia, ma ribadisce la «fiducia nel presidente Mattarella che sarà in grado di facilitare la formazione di un Governo stabile»: lo ha detto il portavoce del presidente Jean Claude Juncker. Mente la portavoce di Angela Merkel dice: «Il risultato definitivo delle elezioni non è ancora arrivato. L’Italia è un Paese profondamente amico e partner e ci auguriamo un governo stabile per il benessere del Paese e dell’Europa».

In Iran, il ministro degli esteri, Mohammad Zarif, è tornato ad attaccare gli Usa:  «L’accordo internazionale sul nucleare con l’Iran è messo in pericolo dai piani politici illogici degli americani», ha detto incontrando a Teheran il suo collega francese, Jean-Yves Le Drian, accusando anche l’Europa di subire la pressione degli Stati Uniti. Secondo Zarif, i Paesi europei dovrebbero mantenere un «ruolo più costruttivo nel difendere un’intesa, come quella sul nucleare del 2015, che è stata una conquista internazionale».

Ma gli attacchi a Washington non finiscono qui. L’Ue infatti è pronta a decidere su come rispondere ai sui dazi sull’acciaio posti dagli Usa. Se ne parlerà mercoledì al Collegio dei commissari, ha detto il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas, secondo cui le contromisure saranno «rapide, ferme e proporzionate e in linea con le regole del Wto». Ma scatteranno solo «se gli Usa faranno materializzare quanto hanno detto».  E ha aggiunto: «L’Europa non può mettere la testa sotto la sabbia, deve agire».

E poi non poteva mancare la Russia, che accusa gli Stati Uniti di aver interferito negli affari interni più di chiunque altro. A dirlo il vice ministro degli Esteri Sergei Ryabkov alla presentazione del rapporto annuale della commissione del Consiglio della Federazione per la protezione della sovranità statale e la lotta alle interferenze negli affari interni russi. «È importante capire che Washington non ha interferito solo nei nostri affari interni attraverso vari canali e in varie forme, più di chiunque altro, ma gli Usa sono anche stati molto attivi nell’accusare noi, la Russia, d’ingerenza negli affari interni degli Stati Uniti», ha detto Ryabkov, che ha poi accusato l’America di voler dipingere le elezioni presidenziali russe come illegittime e di voler provocare il caos in Russia anche attraverso le sanzioni.

Nel frattempo il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con la moglie Sarah è stato ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Donald Trump e dalla first lady Melania. Nell’agenda dell’incontro i colloqui di pace israelo-palestinesi e l’Iran. Trump che intanto si muove anche su altri fronti, vedi quello asiatico. Una nave da guerra americana infatti è tornata in Vietnam per la prima volta dopo la guerra. Si tratta della Uss Carl Vinson e si parla di una maggiore presenza americana nell’area, vista la crescente presenza militare della Cina nel Mar Cinese meridionale.

In Siria oltre 40 civili sono rimasti uccisi in raid aerei e di artiglieria governativi sulla Ghuta, l’area assediata a est di Damasco. A riferirlo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui tra i morti ci sono almeno una decina di minori e diverse donne. Sempre oggi nella Ghuta è arrivato un convoglio umanitario organizzato da varie agenzie dell’Onu e altre organizzazioni umanitarie.

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