sabato, Dicembre 4

Elezioni Germania: chi è Olaf Scholz, il candidato Cancelliere dell’SPD? L'ex borgomastro di Amburgo è visto come l'uomo della continuita' con la cancelliera Merkel, ma il suo successo sarebbe sorprendente

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Chi è il candidato cancelliere della SPD, il Ministro delle Finanze Olaf Scholz? Un tempo lo chiamavano ‘Scholzomat’, per quel suo modo robotico di rispondere alle domande dei giornalisti. Ma oggi quel suo carattere noiosoe rassicurante sembra diventato il suo successo.

L ‘ex borgomastro di Amburgo è visto come l’uomo della continuita’ con la cancelliera Merkel, ma il suo successo è inatteso.  La traiettoria di Scholz era cominciata con una sconfitta, quando nel 2019 era stato battuto dalla coppia Saskia Esken e Norbert Walter-Borjans nella sfida per la guida del partito. Ha una lunga esperienza politica: nato 63 anni fa ad Amburgo, prim’ancora degli studi di giurisprudenza, il giovane Scholz si iscrisse agli Jusos, l’associazione giovanile dei socialdemocratici, nel 1975, quando ancora frequentava il ginnasio, fino a diventarne negli anni ottanta il vicepresidente. Eletto deputato al Bundestag nel 1998, e’ stato tra l’altro segretario generale della Spd quando cancelliere era il socialdemocratico Gerhard Schroeder, per diventare poi ministro al lavoro dal 2007 al 2009, nella Grosse Koalition a guida Merkel. Sindaco di Amburgo dal 2011 al 2018, e’ si ritrovato in questa veste al centro di forti polemiche dopo che al vertice del G20 nella citta’ anseatica si erano scatenati furiosi scontri provocati da black bloc. Nel 2018 aveva guidato in funzione commissariale la Spd, dopo la traumatica sconfitta di Martin Schulz alle elezioni dell’anno precedente.

Fatto sta che la formula di una Spd “di lotta e di governo” in questa fase sembra aver fatto presa:
da ministro delle Finanze, Scholz ha assicurato ai tedeschi cifre multimiliardarie per sostenere l’impatto della pandemia; al tempo stesso e’ stato rapido nell’abbandonare il dogma dello ‘zero nero’, ossia della disciplina del bilancio in pareggio, cosi’ come ha pienamente sostenuto il Recovery Plan per l’Europa lanciato dalla cancelliera insieme al presidente francese Emmanuel Macron. E’ riuscito ad incassare la riforma della pensione minima ed oggi ha dunque gioco facile nel rendere credibile la sua proposta – che martella ad ogni comizio e ad ogni duello televisivo – dell’aumento del salario minimo a 12 euro. La sua campagna elettorale – concertata insieme al segretario generale Lars Klingbeil e al capogruppo al Bundestag Ralph Muetzenich – e’ stata scandita soprattutto dai temi sociali: pensioni stabili, l’aumento del salario minimo a 12 euro, mentre alla lotta ai cambiamenti climatici riserva un’attenzione piuttosto ‘vivace eppur temperata’. E gli scandali finanziari Wirecard o Cum-Ex, oppure le perquisizioni del ministero delle Finanze per una questione di mancato controllo nei confronti dell’agenzia incaricata di combattere il riciclaggio? Affrontati con un’olimpica alzata di sopracciglia, i sondaggi non sembrano averne preso nota.

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