lunedì, Ottobre 25

Elezioni Amministrative 2016: corsa a ostacoli del PD

0
1 2


E’ di Woody Allen: «I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci». Solo che a palazzo Chigi la battuta non fa ridere, tutt’altro.
Dagli studi di ‘Che tempo che fa’, Matteo Renzi diffonde ottimismo e sorrisi; assicura che tra i prodigi della legge di stabilità ve ne sarà anche uno che farà tornare almeno cinquecento professori universitari ‘riparati’ all’estero, e con misure ad hoc si attireranno ‘cervelli’ con un concorso nazionale basato sul merito (e su cos’altro, se no?), e si finanzieranno progetti di ricerca. Parla del servizio civile, «vorrei che per il prossimo anno ci siano 100mila ragazzi a farlo» (era una vecchia idea del dopo-guerra di Ernesto Rossi, si chiamava ‘Esercito del lavoro’); parla con piglio da statista delle crisi mediorientali, dalla Libia all’Iraq, dalla Siria alla Turchia. Naturalmente non dribbla, tutt’altro, la questione Roma e l’ormai ex Sindaco Ignazio Marino: «Per noi è fondamentale che comunque vada a finire la questione si colga l’occasione del Giubileo per fare le cose che servono a Roma. Questo è un Giubileo a sorpresa, perciò per gestire la quotidianità, far funzionare la metro, tappare le buche, non c’è Sindaco che tenga…questo va fatto e il Governo farà la sua parte perché funzioni». Un discorso che un po’ consola: finalmente si fanno le cose che devono essere fatte; dall’altra ti vien da dire: ma per far funzionare la metro, tappare le buche, gestire la quotidianità, bisogna indire un Anno Santo? Non sono cose che, appunto, vanno fatte (andrebbero fatte), a prescindere dagli eventi straordinari?
Il prossimo Sindaco? «Lo scelgono i romani. Credo che se c’è una cosa sicura è che non posso essere io a scegliere il Sindaco. Se siamo il partito delle primarie i romani lo scelgano e speriamo scelgano bene. Facciamo bene attenzione…».
Il tono è stesso di quello usato con Enrico Letta, il famoso: ‘Stai sereno’. Non hanno motivo di essere sereni i romani; ma anche a palazzo Chigi, i fogli di carta igienica, per usare la metafora di Woody Allen, si sprecano.

Fino a quando i fogli di carta igienica erano le bordate de ‘L’Osservatore Romano’ o del quotidiano dei vescovi ‘Avvenire’, passi: lo sapevano tutti, lo stesso Marino forse, che le gerarchie vaticane hanno con l’ex Sindaco un conto aperto non da ora: veri e propri potentati, che si chiamano CEI, Vicariato di Roma, perfino Comunità di Sant’Egidio. Papa Francesco che di ritorno dagli Stati Uniti sillaba «Io non ho invitato Marino a Philadelphia, è chiaro no?», è l’ultimo e meno importante atto della commedia. Il pressing comincia alla vigilia dell’elezione. «Ci si interroga sulle possibili svolte della nuova trazione che potrebbe consegnare all’anima più laicista di largo del Nazareno lo scranno del Campidoglio», scrive amletico ‘Avvenire’ dopo che Marino vince le primarie, e nel timore di essere frainteso: «Campidoglio, rischio-deriva sui valori per un certo tipo di impostazione sul versante etico, con potenziali ricadute sulle scelte di politica familiare»; e l’agenzia dei vescovi ‘SIR: «Ci auguriamo che nessun Sindaco si imbarchi in improvvide avventure antropologiche…non ci si fa eleggere per inventare nuovi diritti o metter su improvvisati laboratori sociali».
Ecco i punti dolenti: possibilità di matrimonio anche per gli omosessuali; apertura sul fine vita e i tradizionali temi che per le gerarchie non sono ‘negoziabili’… per venire ai giorni nostri, la ricordate la telefonata sfogo di monsignor Vincenzo Paglia, uno dei grandi ispiratori della comunità di Sant’Egidio, che crede di parlare con Renzi, e invece si ‘confida’ con ‘La Zanzara?’ Ricordate quel «Marino si è imbucato, nessuno lo ha invitato, il Papa era furibondo»? E’ sempre la Comunità a smentire Marino: nessuno di loro è mai stato a cena con l’ex Sindaco, quei famosi scontrini non li riguardano… Che il giornale vaticano definisca ‘Epilogo inevitabile’ le dimissioni, va benissimo anche a Renzi; che ne condivide il giudizio. Anche per il Presidente del Consiglio «la Capitale ha la certezza solo delle proprie macerie…non merita tutto questo».
Ma ora che siamo alpunto e a capo? Da oltretevere si insiste, e ora è la volta di monsignor Agostino Vallini, vicario di Roma, e la bordata è insidiosa, palazzo Chigi se ne preoccupa: «Il tema di una nuova classe dirigente non è più rinviabile». Ancora il ‘SIR: «Il nuovo Sindaco ha una missione storica, quella di porta di ingresso alla sede della cristianità». Cattolico, ma non solo: anche rigorosamente apostolico; queste le condizioni. Solo per Roma?

In Vaticano sono certamente preoccupati per come vanno (o non vanno) le cose in prossimità del Giubileo; ma non c’è solo il Giubileo, che in fin dei conti, come un giorno comincia, un giorno deve pur finire; e a gestirlo sarà un Commissario, o un pool di commissari con varie e distinte competenze.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->