venerdì, Dicembre 3

Elettronica e mondo digitale: quali prospettive per il futuro? L’accelerata di questi due settori è stata forte, e non si fermerà tanto facilmente. Ormai ci siamo un po’ tutti abituati alla tecnologia, al web, ai dispositivi portatili, alle smart TV

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Il 2020 ha rappresentato un anno funesto per molti settori. Turismo, ristorazione, abbigliamento e settore sportivo hanno risentito in maniera pesante della crisi provocata dalla pandemia di Covid. Se pochi settori ne sono usciti indenni; ancora meno sono quelli che hanno avuto un incremento nel fatturato. Tra le pochissime eccezioni c’è il comparto dell’elettronica: da marzo 2020 i più grandi retailer di dispositivi elettronici hanno iniziato una guerra al ribasso dei prezzi. Il volantino Mediaworld, che è indicativo dell’andamento dei prezzi vista la rilevanza di questa catena sul mercato italiano e internazionale, conferma in pieno questa tendenza.

Anche se la legge della domanda e dell’offerta porterebbe a dire che, a fronte di una maggiore richiesta, i prezzi dovrebbe alzarsi, in realtà con l’avvento di internet e la concorrenza spietata vige un’altra filosofia di vendita: bisogna battere il ferro quando è caldo. E quindi finché è stato possibile aumentare le vendite di prodotti di elettronica, il mercato ha risposto in maniera estremamente reattiva. Di quanto sono aumentate le vendite? Parlando in termini concreti, i produttori di dispositivi elettronici hanno visto un aumento del 5,7% del fatturato, mentre tutto quello che è legato al digitale è cresciuto del 18,4%.

I motivi per cui il digitale ha avuto un traino così forte durante il 2020 sono abbastanza intuibili. Il primo è quello dello smart working: mentre prima chi lavorava dal proprio ufficio difficilmente aveva un PC o un laptop a casa, con il telelavoro è diventato necessario attrezzarsi. Il secondo motivo è quello della lunga permanenza a casa che, se all’inizio è stata per alcuni aspetti anche piacevole, già dopo qualche giorno ha fatto emergere il suo lato peggiore, ovvero la noia e quindi la necessità di connettersi a Internet praticamente giorno e notte.

Il 2021: l’anno delle incertezze

Del 2020 abbiamo capito – fin dai primissimi mesi – che sarebbe stato un anno difficile, come non lo ricordavamo da tempo; come però specificato sopra, per pochissimi settori è stato invece un periodo di crescita costante. E non è difficile intuirlo: riguardandoci indietro, possiamo vedere che gran parte della nostra vita è stata vissuta a distanza, con il supporto necessario (e anche prezioso) dei dispositivi elettronici. Un po’ per noia, un po’ per abitudine, a Google abbiamo chiesto di tutto in quest’anno appena trascorso, dalle notizie più rilevanti ai consigli per il fai da te.

Cosa possiamo aspettarci dal 2021? Anche in questo caso, occorre distinguere. In linea generale, le aspettative entusiaste dell’inizio sono state un po’ frenate. La ripresa sarà lenta, e il 2021 non sarà il vero e proprio anno del decollo, almeno nella sua prima parte. E la stessa incertezza può riguardare il comparto elettronico e digitale. Una cosa però è certa: l’accelerata di questi due settori è stata forte, e non si fermerà tanto facilmente. Ormai ci siamo un po’ tutti abituati alla tecnologia, al web, ai dispositivi portatili, alle smart TV: tutte comodità di cui prima non eravamo nemmeno consapevoli, o che conoscevamo poco perché non eravamo stati indotti (dalla noia o dalla necessità) a sperimentarle.

Dall’altro lato, il desiderio di staccarsi dalla dimensione domestica e quindi anche dal virtuale è impellente. Lo smart working inizierà gradualmente a lasciare il posto al lavoro nella sua modalità tradizionale, anche se con reazioni contrastanti da parte dei diretti interessati. Il lavoro ha anche una sua dimensione sociale infatti, con tutti i suoi risvolti positivi e negativi. Soprattutto, il tempo a disposizione per abituarci a determinate comodità offerte dalla tecnologia e dall’elettronica è stato sufficiente per considerarle in molti casi una parte irrinunciabile della nostra quotidianità. 

Quando torniamo a casa stanchi dopo una giornata di lavoro, un aperitivo in diretta Skype seguito da un film sulla nostra smart TV, mentre gustiamo la cena a domicilio ordinata tramite la nostra app preferita non sembra poi una prospettiva così terribile!

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