mercoledì, Aprile 14

Elena Bardotti Bugli

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“Sogliono, gli uomini, correr dietro agli accadimenti più recenti, e far dimenticanza di quanto di grande, ed a volte eroico, avvenuto. E che oggi li costituisce”. Queste parole mi balzarono letteralmente addosso aprendo un vecchio baule. Non sapevo come fosse finito lì, e neppure, in realtà, se fosse realmente cosa della mia famiglia. Magari un disguido in un trasloco, magari un deposito temporaneo divenuto definitivo, magari… Va a capire. Un manoscritto, dunque, ma anche tante altre carte inerenti, coperte chissà perché da una raccolta del quotidiano sportivo ‘Lo Stadio‘. Lettere, documenti, appunti, altri manoscritti e poi dattiloscritti, ritagli di giornale, testimonianze…

Erano di una tale attrattiva che non mi posi ulteriormente il problema della loro provenienza. Semplicemente vi precipitai dentro, ammaliato. Lo stile prevalente di quel raccontare era insolito, desueto sin per gli anni in cui era via via stato scritto. La vicenda mi era vagamente nota, come un po’ a tutti, costituendo parte della nostra memoria ed immaginario collettivo, ma mentre avanzavo e l’approfondivo si rivelava progressivamente sempre più profonda ed affascinante. Divertente, picaresca ed istruttiva al tempo stesso. E, me ne resi subito conto, fondamentale per la nostra storia e per quel che oggi siamo, benché in parte negletta. Varcata la porta di quel mondo cominciai così un viaggio straordinario che dura tutt’oggi, seguendone e sviluppandone tracce e cammini. Utilizzando quelle carte, ma non solo, ho ricostruito le vicende, ricorrendo pure ai resoconti dei protagonisti che sono riuscito a rintracciare, spesso sconosciuti o dimenticati. Ché anche molti di loro hanno lasciato diari, memorie, lettere, testi precisi e dettagliati, cui con filologica acrìbia faccio puntuale ricorso per questa narrazione, al tempo stesso racconto di formazione, informazione e redenzione.

Ho vissuto e vivo così, quasi compartecipe, questa avventura sbocciata agli inizi del secolo scorso, e che attraversandolo arriva all’ieri ed all’oggi, proiettandosi nel domani. E con me a navigare questo pelago chi, desideroso d’ascoltare, di Elena vorrà seguire la storia lieta, imprevedibile e bella.

 

PARTE PRIMA ALL’APPARIR DEL VERO

‘Arrestate le mie’                                           Lunedì 3 Agosto 2015
Liberale, libertina, libertaria                       Martedì 4 Agosto 2015
Come una freccia dall’arco scocca               Mercoledì 5 Agosto 2015
Il Piacere                                                       Giovedì 6 Agosto 2015
La pietà e il miracolo                                   Venerdì 7 Agosto 2015

 

PARTE SECONDA TUTTI PAZZI PER ELENA

Il processo di Elena                                     Lunedì 10 Agosto 2015
Qui sul mio petto, figliuola’                       Martedì 11 Agosto 2015
Elena e Gabriele                                          Mercoledì 12 Agosto 2015
La sfida di Tamara                                      Giovedì 13 Agosto 2015
In gran tempesta                                         Venerdì 14 Agosto 201

 

PARTE TERZA – ELENA ED ELENA 

Le porte                                                          Lunedì 17 Agosto 2015
Angelici demoni                                             Martedì 18 Agosto 2015
Il ritratto                                                        Mercoledì 19 Agosto 2015
Sincronicità                                                    Giovedì 20 Agosto 2015
Sarabanda                                                      Venerdì 21 Agosto 2015

 

PARTE QUARTA – VENDO FANTASIA NELLE GIOSTRE

Vivere per raccontare                                  Lunedì 24 Agosto 2015
Gabbiani                                                         Martedì 25 Agosto 2015
L’Aviatrice                                                      Mercoledì 26 Agosto 2015
In questo mare                                              Giovedì 27 Agosto 2015

 

                                                                                    


Copertina: Tamara de Lempicka Nudo di Elena con colomba’ 1929-1930 Olio su tela 37X28

 

 

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