lunedì, Novembre 29

Ehi, tu, porco, giù le mani da Lolita image

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«Accade a volte che talune fanciulle, comprese tra i confini dei nove e i quattordici anni, rivelino a certi ammaliati viaggiatori -i quali hanno due volte, o molte volte, la loro età- la propria vera natura, che non è umana, ma di ninfa (e cioé demoniaca); e intendo designare queste elette creature con il nome di ninfette», diceva Vladimir Nabokov, spiegandoci così la sua ossessione per gli adolescenti. Una suggestione da romanzo, si penserà. E invece no. Lo rivela un’indagine Ipsos condotta per l’associazione Save the Children: gli intervistati hanno confessato i loro più biechi desideri nel segreto dell’urna. È venuto fuori, così, che un italiano su tre ha i lombi infuocati per colpa di queste ‘diaboliche ninfette’, uno su tre ha tra i suoi contatti di facebook un adolescente che non conosce, uno su tre ritiene che un incontro sessuale con l’adolescente medesimo sia ‘accettabile’, uno su dieci pensa che se l’incontro accade è un po’colpa dell’adolescente stesso, per uno su dieci ‘mischiare le gambe’ con un ragazzino può perfino essere un’esperienza formativa. Per il ragazzino, s’intende.

Pare dunque che gli italiani siano un popolo di sgranatori di rosari, sì, ma poi nascondano un’anima perversa: stanno con donne coetanee segnate dalla vita, ma poi sognano la pelle implume di una maliziosa lolita; si scandalizzano per le baby squillo, ma poi ci fanno su un pensiero; guardano su facebook le foto del mare delle bimbe, con quei corpicini acerbi appena abbozzati come il ‘non finito’ michelangiolesco, e le scambiano per le immagini peccaminose di scafate maliarde; guardano le amiche dei figli e sospirano: «Avessi quell’età».

Dici: non è possibile, forse gli intervistati non hanno capito bene la domanda. Poi leggi i commenti on line alla notizia e ti accorgi che attorno a te c’è un inquietante mondo di adulti che brama i minori. Tanto per riportare uno dei molti commenti in questione: «Se si prova amore per una 14enne non c’è nulla di male, vedrai che gli italiani si abitueranno», «70-17 NON è reato, NON è vietato, la Legge NON lo ritiene tale, e basta!».

È vero, cari italiani debosciati. La legge non lo vieta. Non vieta il sesso nemmeno con un/una quattordicenne, se è consenziente. Oh attempati italici maschi, voi, col capello ormai rado e l’occhio acquoso, sì, potete portarvi a letto una ragazzina senza incorrere in alcun tipo di condanna. Si presume infatti che una ragazzina o un ragazzino di 14 anni sappiano scegliere con giudizio. Questo dice la legge. Ma davvero qualcuno è convinto che una fresca, ingenua sgarzolina che non è in grado neppure di cucinarsi una pastasciutta sia in grado invece di selezionarsi un amante bacucco come voi, che se va bene avete gli anni del suo papà? Davvero pensate che un ragazzetto o una ragazzetta possano desiderarvi nel pieno della loro libertà e volontà, voi che ai loro occhi non siete altro che un ammasso di pelle cartaimpecorita? E se pure mai dovesse accadere che un’adolescente vi dia retta, chiedetevi il perché. Ed escludete pure il fascino dell’uomo maturo‘. I casi sono due: o avete promesso qualcosa in cambio (tanto per fare un consumato esempio, pensate alla dolce Ruby Rubacuori), o avete manipolato la creatura.

Perché il “micidiale diavoletto tra le brave bambine” di Nabokov, in realtà, non esiste. E quando pure esistesse -ripenso alle baby squillo, ripenso alla dolce Ruby Rubacuori- è perché non può essere altro, perché non ha un’alternativa, perché c’è un adulto che lo ha corrotto o un adulto che è pronto a pagare. Non è un caso se l’Italia, brava gente, occupa il quinto posto nella classifica di chi va all’estero a cercar fortuna e la trova in Thailandia, Brasile, Kenia, Venezuela, Cambogia, Guatemala e altri tropici vari, dove risiedono ninfette e ninfetti. Si parla di 80 mila italianiammaliati viaggiatori”, quanto una piccola città. Su internet esistono siti specializzati, si chiamano ‘no nude‘ perché sono zeppi di adolescenti ‘non nude’ ma poco vestite, sono cataloghi di pelli diafane e labbra carminie che a molti adulti farebbero solo una gran tenerezza. Ma ad altri, troppi, provocano incontrollabili ardori. Si comprano e si vendono, queste foto, e a caro prezzo.

Sono anni che fini pensatori e mangiatori seriali di baciperugina cercano di convincerci che nella pratica di abbindolare minorenni non c’è poi tutto questo male. Parlano di amore e vogliono farci credere che un adulto che non è in grado di rapportarsi con i suoi coetanei, ma ha bisogno di un piccolo, fragile e indifeso ragazzino da dominare sia un adulto psicologicamente stabile. Chi può dimenticare che anche Jean-Paul Sartre, Michel Foucault, Jacques Derrida, Roland Barthes e Simone de Beauvoir firmarono una petizione per chiedere di legalizzare i rapporti con i minori? Perfino la pedofilia, qualcuno ogni tanto prova a farci digerire. Nelle aule della canadese Queen’s University un giorno si sono trovati Vernon Quinsey, professore emerito di psicologia della medesima università e Hubert Van Gijseghem, ex professore di psicologia dell’Università di Montreal, per ‘scientificamente’ dibattere di come l’amore per i piccini possa in fondo essere considerato un orientamento sessuale paragonabile all’eterosessualità e all’omosessualità. A suo modo un ‘genere’. Vogliono infinocchiarci spiegandoci che al cuor non si comanda, che l’amore non ha età, che in amor tutto è concesso, che in fondo pure i greci, che una volta a quattordici anni le giovinette si sposavano, che gli arabi vendono le bambine per un cammello, che poi è la natura, che pure tra gli animali e altre baggianate simili, fino a tirare in ballo la libertà, le convenzioni sociali, la ribellione al comune pensiero, la tirannia del moralismo, l’evoluzione della specie.  Tutte scuse altolocate per una sola verità: chiunque, adulto, ci provi con un minore, è solo e sempre un desolante porco.

 

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