sabato, Settembre 25

Egitto: una nuova scoperta nella grande piramide di Giza Un ritrovamento possibile dai recenti progressi nello studio della fisica delle particelle ad alta carica energetica

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Sembra che le antichissime piramidi non vogliano smettere di stupire. Alcuni archeologi hanno scoperto che la Grande Piramide di Giza, situata in Egitto, contenga un’altra camera nascosta, lunga all’incirca trenta metri.

La piramide fu costruita circa 4.500 anni fa durante la quarta dinastia dell’antico Regno d’Egitto. A quel tempo, l’Egitto era una monarchia potente e altamente centralizzata, ricca di commerci e di agricoltura alimentata dal Nilo.

La Grande Piramide è, senza dubbio, l’espressione ultima di quel potere. Il faraone Khufu, che regnò dal 2509 al 2483 aC, costruì per sé una piramide la cui base si estende su oltre 13 acri. Il monumento è costituito da circa 2,3 milioni di blocchi di calcare, che dovevano essere ceduti, trasportati, tagliati a dimensione e trasferiti in luogo.

La tecnica, utilizzata per esaminare le pareti della cattedrale, si basa sulla pioggia naturale delle particelle subatomiche chiamate muoni, che corrono attraverso la nostra galassia e si scontrano con l’atmosfera superiore della Terra. Inoltre, poiché i muoni passano più facilmente attraverso lo spazio vuoto che attraverso materiali solidi, gli scienziati, grazie ai loro rilevatori, hanno potuto mappare le parti solide e vuote della struttura.

Non è ancora stato scoperto lo scopo di questa nuova cavità, ma sono già state avanzate alcune ipotesi: una delle più suggestive vuole che si tratti semplicemente di un passaggio utilizzato durante la costruzione della piramide, per alleggerire il peso sul soffitto della camera mortuaria del faraone Khufu, che si trova poco al di sotto di essa. Sulla rivista Nature apparirà lo studio completo.

 

 

(video tratto dal canale Youtube del Telegraph)

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