sabato, Agosto 13

Economia Italia: cresce il lavoro, aumentano i prezzi La situazione economica del Paese, tra luci e ombre

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Economia italiana tra luci e ombre. Ci siamo occupati ieri di povertà (‘Un povero Paese, e un Paese povero‘ 15 giugno 2022), proponendo i duri dati Istat sulla povertà assoluta, e non solo, in Italia. Continuiamo con i numeri freschi freschi dell’Inps e della stessa Istat sul mercato del lavoro e sui prezzi al consumo.

L’Inps prendendo a riferimento il primo trimestre 2022, sintetizza che i flussi nel mercato del lavoro (assunzioni, trasformazioni, cessazioni) hanno ripreso i livelli prepandemici, compromessi nel biennio 2020-2021 dall’emergenza sanitaria con le connesse chiusure e restrizioni. Complessivamente, sia le assunzioni (1.865.000che le cessazioni (1.515.000hanno superato il livello del 2018-2019 e anche le trasformazioni si sono avvicinate al livello massimo in precedenza registrato nel 2019. Secondo il suo ‘Osservatorio sul precariato’ la variazione netta registra un saldo positivo di 350.345 rapporti di lavoro.

Tra le cessazioni dei contratti a tempo indeterminato si registra, nel primo trimestre dell’anno, un forte aumento dei licenziamenti di natura economica (99.288) e disciplinari (31.014) rispettivamente pari a +162% e +48% nel confronto annuo. Aumentano anche le dimissioni che salgono a 306.710. L’Inps ricorda che nel primo trimestre 2021 i licenziamenti economici erano ancora bloccati dalle normative introdotte nel 2020 con la pandemia. Aumentano anche le dimissioni che salgono a 306.710 e registrano un incremento nel primo trimestre 2022 rispetto al corrispondente trimestre del 2021 (+35%) e del 2019 (+29%). Il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi, identifica la variazione annua delle posizioni di lavoro, dopo gli andamenti negativi registrati nei mesi più acuti della prima fase della pandemia a partire da marzo 2021 ha segnato un continuo recupero. A marzo 2022 si registra un saldo pari a 763 mila posizioni di lavoro.

I lavoratori impiegati con Contratti di prestazione occasionale (Cpo) a marzo 2022 si attestano intorno alle 14 mila unità (in aumento del 25% rispetto allo stesso mese del 2021); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 247 euro.
Per quanto riguarda i lavoratori pagati con i titoli del Libretto famiglia (Lf), a marzo 2022 risultano circa 13.000, in diminuzione del 75% rispetto a marzo 2021, periodo in cui il bonus baby sitting era erogato attraverso il libretto famiglia; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 193 euro.

Intermezzo. Mentre tutto questo, rilevantissimo, accade, continuano vorticosamente i cambi di casacca dei parlamentari, Matteo Salvini prosegue ad inanellare figuracce su figuracce in preda ad uno straordinario cupio dissolvi, Luigi Di Maio attacca Giuseppe Conte per gli esiti delle Comunali puntando a scalzarlo dalla guida dei Cinque Stelle… Business as usual.

Riprendiamo. Da un lato, dunque, il dato parzialmente positivo sull’occupazione. Dall’altro nel mese di maggio 2022 si stima «che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,8% su base mensile e del 6,8% su base annua (da +6,0% del mese precedente)». Lo comunica l’Istat diffondendo il dato definitivo dell’inflazione a maggio, che lima la stima preliminare (era +6,9% su base annua). «Dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da novembre 1990». Si conferma la forte crescita dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa che sale a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%). Accelerano, infatti, i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona che passano da +5,7% di aprile a +6,7% e anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +5,8% a +6,7%). Tra i rincari che fanno salire il ‘carrello’ c’è quello degli Alimentari lavorati (+6,6% annuo). Luci e ombre, appunto, del nostro Paese alle prese con una difficile transizione.

ECONOMIA ITALIA /2 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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