sabato, Ottobre 23

Economia etica, nuova visione culturale field_506ffb1d3dbe2

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L’economia etica cerca di imporsi suggerendo nuove regole e nuove scelte per imprese e cittadini. Il cambio di millennio chiede con urgenza una trasformazione dei modelli economici, troppo distanti dalle persone. La sfida del XXI secolo che chiama a raccolta tutti gli economisti è proprio quella di mettere al centro la dignità e il valore della persona, evitando esasperati profitti derivanti da indisturbate speculazioni. La rivoluzione economica deve conferire una maggiore dignità a un Paese per adeguare comportamenti e regole al bene della collettività.

C’è quel bisogno primario avvertito nell’economia di offrire un valido contributo, utile e sicuramente esigente, a tutta l’Europa per puntare in modo più deciso alle sue radici fondanti, racchiuse nei tesori più preziosi: l’imprenditoria e la sua capacità di relazionarsi con politiche di buon vicinato e di pace con gli altri Paesi. Questa nuova visione economica, capace di determinare sostanziali cambiamenti nelle sinergie con tutti gli Stati d’Europa, deve prendere in considerazione anche l’Africa per costruire e diffondere un nuovo modello di sviluppo decisamente più condiviso, dove sia possibile una maggiore partecipazione solidale.

A intervenire sulle scelte economiche da adottare nel terzo millennio è Gianni Vernocchi, Presidente di ‘Etica, dignità e valori – Associazione Stakeholders Aziende di credito Onlus’, per comprendere e studiare i nuovi scenari economici, prendendo in considerazione l’etica delle imprese e il ruolo delle aziende di credito.

 

Quale cambiamento sostanziale è necessario perseguire per una civiltà dove l’etica torni a essere protagonista?

Occorre puntare sulla formazione dei giovani, sin dalla scuola primaria, per far conoscere il valore dell’economia civile e della buona gestione del denaro e del risparmio, a servizio sempre della persona, delle famiglie e delle comunità. Ben consci del grande ritardo accumulato. La Germania, prima manifattura europea, solo agli inizi degli anni 2000, e in poche facoltà, ha introdotto la materia di ‘Etica nell’economia’. Se la società è ancora poco convinta del bisogno dell’etica, lo scoppio della crisi finanziaria del 2008 dovrebbe aver chiarito che una civiltà globale senza etica potrebbe andare incontro alle convulse vicende economiche e finanziarie, ben descritte da Thomas Mann nel suo romanzo ‘I Buddenbrok – Decadenza di una famiglia‘. Un capolavoro che, insieme ad altri testi, dovrebbe essere presente nelle biblioteche delle principali Istituzioni internazionali e nello studio degli amministratori delegati.

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