mercoledì, novembre 14

Ecceller, unico modo per essere grandi Dall' investitura di Luca Parmitano al comando della Stazione Spaziale Internazionale all' esibizione delle Frecce Tricolore

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In questi giorni due avvenimenti legati a quanto accade qualche chilometro sopra la nostra testa hanno stuzzicato la fantasia di chi scrive: l’investitura di Luca Parmitano al comando della Stazione Spaziale Internazionale e l’esibizione delle Frecce Tricolore durante la celebrazione della Festa della Repubblica, evento storico che ha visto liberare il nostro Paese da una famiglia regnante incapace di regnare.

Fatti di per sé distanti ma che hanno costruito un collegamento che proviamo a condividere.

Parmitano tornerà nello spazio nel 2019 con il ruolo di comandante della ISS: è la terza volta per un astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea: il primo fu il belga Frank De Winne nel 2009. Quest’anno tocca al tedesco Alexander Gerst e poi sarà la prima per un italiano. La redazione de L’Indro –e tra questi, chi scrive!- rende i complimenti al colonnello di Paternò, allievo del corso Sparviero IV dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

Il secondo punto da ricordare è stata l’esibizione della PAN. Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico nato nel 1961 per l’addestramento all’acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti è un sistema di dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista. Un percorso che viene dal lontano perché in Italia la prima scuola di volo acrobatico venne fondata nel 1930 all’aeroporto di Udine Campoformido per iniziativa del colonnello Rino Corso Fougier, comandante del 1º Stormo con cinque Fiat C.R.20. Oggi le missioni si svolgono con i Macchi MB 339, monomotori da addestramento avanzato e da appoggio tattico leggero. Il suo progettista fu Ermanno Bazzocchi, un ingegnere laureato al Politecnico di Milano che tra i suoi incarichi, a parte quelli industriali, fu anche perito per il DC 9 Itavia precipitato a Ustica. E a proposito di questo triste e vergognoso episodio della storia della Repubblica italiana, quando il 28 agosto 1988 accadde l’incidente di Ramstein in cui si persero tre velivoli e 67 spettatori, si venne a sapere che due dei tre piloti deceduti avrebbero dovuto testimoniare al processo per la strage dell’aereo civile inspiegabilmente perso nel Tirreno. Che sia stato un frutto di tragica casualità o qualcosa di molto peggio è un mistero molto fitto che nessuno ha mai dipanato definitivamente.

Il costruttore sviluppò nove studi diversi per rispondere ad una specifica dell’Aeronautica Militare e nell’agosto 1976 l’Arma Azzurra promosse il decollo dei prototipi e poi ordinò un primo lotto di esemplari di un aeroplano costruito a misura d’uomo e con la stretta collaborazione del cliente istituzionale. La macchina è straordinariamente flessibile e infatti ha avuto un buon successo sui mercati internazionali anche se la commercializzazione di certi prodotti riguarda una sfera assai complessa di relazioni geopolitiche e di accordi dell’alta diplomazia, coadiuvata da un lavoro di squadra che la politica deve effettuare con l’industria. Tuttavia il “339” è essenzialmente conosciuto per le sue prestazione acrobatiche che rappresentano un elemento di grande prestigio della nazione che lo produce. A tal riguardo, ci perdonino i lettori più entusiasti, ricordiamo che nonostante la Pattuglia Acrobatica sia un elemento di punta dell’Italia e della forza aerea, nel maggio 2006 la senatrice Lidia Menapace, membro della Commissione Difesa della camera alta, in un’intervista rilasciata a Francesco Battistini del Corriere della Sera la definì inutile, rumorosa ed inquinante e ne chiese lo scioglimento le definì inutili, rumorose ed inquinanti e ne chiese lo scioglimento. Ci asteniamo da qualsiasi commento e giudichiamo che anche gli ignoranti hanno diritto alla parola. Sarebbe meglio però che quando siedono su un seggio di prestigio, si informino prima di dare giudizi senza cognizioni.

Ci siamo dilungati su questi episodi per sottolineare che in Italia esistono delle eccellenze: potremmo ricordare quanto si investe nel brand Ferrari o in quello di alcuni derivati caseari di altissimo pregio che danno all’Italia un ruolo di prima linea. E riteniamo che sarebbe opportuno che si investa seriamente in molti altri settori, perché è questo che dà un’etichetta certa a un Paese. Si tratta di una razionalizzazione necessaria che porti ad eliminare le incompetenze e valorizzare la meritocrazia. Dichiarazioni e rivendicazioni possono essere un atto successivo.

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