martedì, Maggio 18

Earth Day: oggi 165 Paesi firmano l'Accordo di Parigi

0

Si sono riuniti oggi 165 Paesi a New York, nella sede delle Nazioni Unite, per firmare l’accordo internazionale sui cambiamenti climatici, raggiunto a Parigi lo scorso 12 dicembre. Una data simbolica, questa; una data che celebra la Giornata Mondiale della Terra e che ricorda al mondo intero l’importanza della salvaguardia del pianeta. Tra i Capi di Stato che vi hanno preso parte, anche il Premier Renzi, che in un tweet ha dichiarato: «Italia leader nella sostenibilità ambientale». Un grande passo per le catastrofiche condizioni climatiche del nostro pianeta, visto che l’accordo contiene punti importanti, come l’obiettivo di contenere l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi rispetto ai livelli pre-industriali. Così, secondo gli scienziati, si potranno evitare conseguenze catastrofiche. L’accordo, tuttavia, presenta alcune debolezze: infatti non sono stati fissati limiti nazionali alle emissioni.

Per entrare in vigore l’accordo deve essere ratificato, a livello nazionale, da almeno 55 Paesi dei 196 Stati firmatari, che rappresentano almeno il 55% delle emissioni globali di gas serra. L’obbiettivo è essenzialmente quello di frenare il riscaldamento globale riducendo, e magari azzerando, le emissioni dei gas serra entro la metà del secolo. L’idea è quella di rinunciare ai combustibili fossili e di concentrarsi sulle rinnovabili. I Paesi hanno un anno di tempo per firmare l’intesa, che entrerà in vigore nel 2020.

 

(Video tratto dal canale Youtube: Euronews)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->