lunedì, Luglio 26

E’ ritornata la peste?

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Una pulce portatrice di peste bubbonica in Oregon? Pare di sì. Una ragazza adolescente è deceduta nello Stato dell’Oregon, dopo aver contratto la peste bubbonica l’ottobre scorso. Le autorità ritengono che sarebbe stata una pulce il vettore del microrganismo infettivo. La trasmissione sarebbe avvenuta durante una battuta di caccia. Ricoverata in un reparto di terapia intensiva, secondo l’Autorità ‘Oregon Health’, si tratterebbe di un incidente isolato. “Molte persone pensano che malattie come la peste appartengano al passato, ma sono ancora presenti nel nostro ambiente, in particolare tra la fauna selvatica“. A dichiararlo attraverso un comunicato  il veterinario alla sanità pubblica Emilio DeBess. “Fortunatamente, la peste rimane una malattia rara, ma i cittadini bisogna che prendano le dovute precauzioni quando frequentano animali e fauna selvatica”. La peste bubbonica nella storia ha provocato il 60% di decessi nella popolazione europea nel Medioevo. Si diffonde in genere attraverso la puntura delle pulci o quando i batteri della peste vengono a contatto con ferite a aperte, secondo il ‘CDC’ (‘Centro di malattie infettive’). L’esordio può essere improvviso e in genere porta febbre, mal di testa, brividi, debolezza e linfonodi ingrossati (noti come ‘bubboni’). Per evitare di contrarre la peste bubbonica, gli individui dovrebbero evitare il contatto con animali selvatici, come scoiattoli, o altri roditori, che possono trasportare le pulci, afferma DeBess. Soltanto otto casi di peste sono stati documentati in Oregon negli ultimi due decenni. Sono stati contati circa 1.006 casi confermati di sospetta peste negli Stati Uniti tra il 1900 e il 2012, di cui 5 o 6 della varietà bubbonica. Negli ultimi decenni, gli Stati Uniti hanno registrato circa sette casi annui di peste umana, la stragrande maggioranza in Occidente. Un totale di 11 casi di peste, invece, sono stati segnalati quest’anno da aprile ad agosto.

(tratto dal canale ‘Youtube’ di ‘Worldwide News’)

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