martedì, Maggio 24

E poi c’è Landini… E la questione lavoro e pure, incidentalmente, i lavoratori. La sfida dell'Assemblea organizzativa 2022: 'Cgil 2030. Il lavoro crea il futuro'

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E poi c’è Landini. E la questione del lavoro. E pure, particolare trascurato ma non del tutto trascurabile, i lavoratori.

Nello scenario del nostro Paese (l’Italia, ricordiamolo per chi con qualche fondamento pensasse che sia il Burundi, con tutto il rispetto per il Burundi) sembrano esistere quasi solo gli scontri al penultimo sangue per l’elezione del Presidente della Repubblica e le guerre incivili all’interno delle coalizioni e delle stesse singole forze politiche. Con correlati minori. E le questioni di lavoro e lavoratori appartenere solo al regno della marginalità, in ogni caso senza capacità di protagonismo generale ed influenza sulla trasformazione complessiva della società. L”Assemblea organizzativa 2022‘ della Cgil, a Rimini da giovedì 10 a sabato 12 febbraio, ripone l’accento sulla capacità di influenza reale del mondo del lavoro. Questo appuntamento, anche programmatico, si tiene ad un anno, grossomodo, dal prossimo Congresso del più grande sindacato italiano.
Il tema di questi giorni è ‘Cgil 2030. Il lavoro crea il futuro‘.

Segretario generale dal 24 gennaio 2019 dopo essere stato per sette anni alla guida della Fiom sino al 2017, Maurizio Landini si presenterà al Congresso di inizio 2023, presumibilmente, tirando le somme della propria guida quadriennale. La Confederazione Generale Italiana del Lavoro e il suo leader ripropongono di fatto in primo piano la ‘Questione Landini‘. Che è stata a lungo rappresentato come un leader massimalista e votato alla minorità. Ha dimostrato nel tempo, e in questi ultimi disgraziati tempi, di essere tutt’altro. E non solo di voler «parlare al Paese», come ha detto aprendo questo appuntamento, ma di esserne effettivamente capace. Ed efficacemente.

Ponevamo il tema, e il problema, già con ‘La scommessa di Landini‘ quando i leader di Cgil e Uil vollero lo Sciopero generale del 16 dicembre 2021. (Cisl non pervenuta). La sua è una scommessa che emerge sempre più chiaramente nelle linee programmatiche, anche schematicamente delineate già in quanto detto dopo l’ambigua aggressione del 9 ottobre scorso alla sede nazionale della Cgil di Corso d’Italia a Roma. Il suo progetto complessivo sta emergendo chiaramente passo a passo. Ora continua e si si sviluppa, e il discorso finale di sabato 12 di questo momento organizzativo, che solo organizzativo non è, mostrerà in che direzione questa ambiziosa scommessa sta crescendo.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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