mercoledì, Ottobre 20

E non si vergognano nemmeno… field_506ffb1d3dbe2

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Per prima cosa, completiamo l’argomento rimasto inesaurito ieri, ovvero quello delle coppie sull’orlo di… E’ ancora viva l’eco della conferenza stampa di François Hollande – ormai lui, a noi, è noto col solo nome di battesimo – considerata dagli addetti ai lavori il più lungo ‘no comment’ della storia umana.

Seicento esimie penne di tutto il mondo si attendevano chissà quali rivelazioni (tipo: “Mi strappo dal volto la maschera di lattice, indossata per celare i lividi e gli occhi pesti che mi aveva fatto Valérie l’altra sera, usandomi come punching ball”) e son rimaste con un palmo di naso. Meno diplomatica, io, definirei l’incontro ‘un coitus interruptus di tre ore’: i giornalisti allupati e lui, lì, a fargliela vedere (la notizia), senza dargliela. Da antologia.

Poi vi avevo intrattenuto con altre coppie VIP nel frullatore (Obama, Pirlo), ma ho scoperto di essere stata superficiale: avevo lasciato inesplorato un altro asso del calcio, Edison Cavani (ma costui la legittima sposa l’aveva già mollata prima di lasciare Napoli e con una soluzione-ponte di una commessa di un supermarket: vatti a fidare dei bizzochi baciapile) e ora lo ritrovo, insediato a Parigi, al Paris Saint Germain – ma sembra che non rinnovi del tutto i fasti partenopei … – a tubare con una ballerina uruguayana, tale Jocelyn Burgardt. Che l’aria di Parigi abbia davvero un che di afrodisiaco, com’è nella leggenda?

Persino la sonnacchiosa Zurigo, però, ha un sussulto. Merito dell’esordio, al fianco di Sepp Blatter, anni 77, di una piacente signora, minore di lui di un trentennio, che è stata ufficialmente presentata come sua nuova partner, dopo che, da sei anni, il presidente della FIFA risulterebbe libero, avendo divorziato da un’addestratrice di delfini.

Lui, in realtà, non brilla per simpatia, per capacità diplomatiche ed è re delle gaffes; secondo le dichiarazioni della sua ex moglie, sarebbe un essere immondo, psicopatico e viscido ‘come un delfino’. Parola di una che se ne intende. In realtà, il matrimonio (era al n. 3) è durato un annetto, dunque potrebbe essere scoppiato anche per limitatezze della signora.

La nuova accompagnatrice di Blatter, Linda Barras, di origini armene ma già ammogliata ad un ricco svizzero è bella e fascinosa: l’unico rovello è se anche Blatter soffra di quella patologia, tipica di uno spleen da ricchi e prettamente maschile, per la quale, via via che ci si incammina verso l’anzianità, ad un punto in cui neanche le bombe al Viagra possono alcunché, aumenta il grado di psicopaticità morbosa.

Ora mi autorichiamo all’ordine e rientro nei ranghi del tema che mi aveva fulminato nello scouting quotidiano. Il là me l’ha dato Mattia Feltri, su ‘La Stampa’ con l’articolo ‘Le note spese della vergogna: salsicce, pecore, Barbie, corni d’avorio e campanacci’ che raccoglie i più strani acquisti da parte dei consiglieri regionali di tutt’Italia a spese dei contribuenti.

Come faceva sommessamente notare un amico di Facebook, se i consiglieri regionali della Regione Siciliana sono 90 e ne risulterebbero indagati 83, compreso il mitico Faraone (sarà il cognome a dargli aspettative di grandeur?), non si farebbe prima a pubblicare i nomi dei 7 candidi come un neonato? In realtà, gli indagati sarebbero 97, (di cui 14 consulenti e non personale politico) ma spalmati fra questa e la precedente legislatura (dove furono spesi in maniera creativa 10 milioni di euro), quindi i calcoli diventano meno semplici.

Trovo scritto: ‘Sotto la lente di ingrandimento degli investigatori non solo gli acquisti fatti da alcuni deputati, dai fumetti Diabolik alla biancheria intima, dal pagamento di una multa a un gioiello, da una borsa Vuitton a una sciarpa Hermes.’

Il fumetto Diabolik? Questo non risulta nel divertente elenco diffuso da Feltri, ma ce n’è di altrettanto sbalorditivi: ormai ci abbiamo fatto il callo al boxer verde di Cota (che esporremo al Museo Egizio, allorché si confermerà l’annullamento delle elezioni del 2010, così come disposto recentemente dal TAR), ma non saranno altrettanto facili da allocare, nel caso se ne disponesse la restituzione agli italiani, le 30 pecore ed un vitello acquistati da Salvatore Ladu, del PD, gravanti sul bilancio per le spese consiliari della Regione Sardegna.

Per non essergli da meno, un consigliere leghista piemontese, tal Gianfranco Novero, ha spillato, per un importo imprecisato, campanacci per bovini, bardature per cavalli e finimenti per carrozze; si è, inoltre, fatto rimborsare 465 euro per il rinfreschino ai consiglieri colleghi in occasione della nascita di sua nipote.

Più pragmatica, invece, la collega corregionale e correligionaria politica Elena Maccanti: 1.212 euro per Tv Philips Lcd, macchina fotografica Olympia e cornice digitale. Nicole Minetti, malgrado l’esilio dorato floridio, non riesce a farsi dimenticare per la sua indelebile presenza (prese l’impegno ‘di petto’) nelle aule del Pirellone: dopo un timido acquisto da 16 euro, quelli necessari per l’acquisto di un libro di aggiornamento, ‘Mignottocrazia’ di Paolo Guzzanti, prese coraggio e addebitò ai conti pubblici un lussurioso aperitivo all’Hotel Principe di Savoia di Milano, per 832 euro.

Capitolo a sé fa Renzo Bossi, che sarà Trota, ma sa anche trasformarsi in un’altra specie animale, il sanguisuga. A carico dei lombardi ha sperperato: 210 euro in 4 focacce, 24 Aperol, 5 Sanbitter, 2 bottiglie d’acqua; non si quanto per 2 spazzolini da denti personalizzati (forse la sua dentatura cavallina esigeva un trattamento particolare); 188 euro per un localizzatore di autovelox (beffardo destino…) e, ciliegina sulla torta, 22mila euro (leggete bene) in chewing gum, caramelle, acqua, caffè, salatini, Red Bull, sigarette, birre… Un cammello… Me la prendo solo con quelli del Nord? Non voglio rischiare l’accusa di parzialità, per cui vado a caccia di follie anche in partibus infidelium.

Un gruppo imprecisato della Regione Calabria (la privacy digirolamiana sarà girata anche lì) ha speso un importo imprecisato per cambio tergicristalli (per le vongole che dicevano i consiglieri in aula: come se piovesse?); poi c’è un consigliere Mr X che ha avuto il fegato di farsi rimborsare un biglietto per uno spettacolo di lap dance.

La mia cara Regione Campania ha anch’essa le sue chicche: Gennaro Salvatore, del Psi, ha sgraffignato una bombola a gas; qualcuno del Gruppo per Caldoro non aveva i 3 euro spiccioli per acquistare una tintura per capelli (che gli/le siano venuti i capelli bianchi d’improvviso ed aveva bisogno d’un ritocco urgente?); ben più dovizioso quel gruppo imprecisato che, con 1.900 euro nostri, è divenuto il fortunato utilizzatore finale di un corno d’avorio (ci scommetterei che è di quelli di rinoceronte albino, afrodisiaco di comprovate virtù); più modesto un altro gruppo, che ha voluto lucrare 9,80 euro per approvvigionarsi di una Barbie. Qualcuno del Gruppo Misto, poi, si è fatto pagare direttamente la tassa sui rifiuti: quanto? Anche questo è vagulo, blandulo…

Escludendo Francone Fiorito (Lazio), di cui già fin troppo parlai a suo tempo – dal SUV da 88mila euro pret à porter da neve agli stuzzichini al supermarket – c’è chi, come Massimo Giordano della Lega, in Piemonte, ha addossato alle finanze pubbliche le 10 multe prese a Novara per un ammontare di 692,92 euro (il gioco delle tre carte, no?) o il pidiellino friulano Alessandro Colautti che s’è fatto rimborsare la tolettatura del cane.

Sarò juventina, ma proprio nun se po’ sentì che i 113 euro spesi dal leghista Paolo Tiramani (un nome, una garanzia) al Juve Store di Torino glieli abbia pagati la Regione. Calze e mutande come se piovesse, e persino un pareo in varie Regioni (Piemonte e Liguria). Mattia Feltri, nel suo articolo, ha fatto una lista ben più lunga, ma a me è venuta l’angoscia e taglio corto.

Fa dunque quasi singhiozzare di commozione il botto finale riservatovi per chiudere in bellezza questa parziale ricognizione su come ci abbiano derubato i nostri amministratori regionali: 0,50 centesimi per l’accesso al bagno pubblico presentati a rimborso da Thomas Casadei (Pd), della Regione Emilia Romagna. Poveraccio, proprio gli scappava…

 

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