lunedì, Maggio 16

È la prima volta che chiedi un prestito? Ecco cosa devi valutare Per valutare contemporaneamente più offerte, puoi confrontare i prestiti online, comodamente da casa, ottenendo un quadro completo della situazione per capire quale soluzione si adatta meglio alle tue esigenze. Per la scelta, ci sono anche una serie di valutazioni preventive che vanno considerate. Ecco quali

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Richiedere un prestito, oggi, è facilissimo. A tutti può capitare di aver bisogno di liquidità aggiuntiva per far fronte a spese improvvise, come cure mediche, viaggi studio, riparazioni, cambio auto e via discorrendo.

In questi momenti non c’è altra soluzione che la richiesta di liquidità: le banche e le finanziarie offrono diverse soluzioni dedicate a ogni tipo di esigenza, dai finanziamenti pensati per ogni finalità di acquisto ai prestiti personali, per i quali non è obbligatorio dichiarare la destinazione della somma ottenuta.

Per valutare contemporaneamente più offerte, puoi confrontare i prestiti online, comodamente da casa, ottenendo un quadro completo della situazione per capire quale soluzione si adatta meglio alle tue esigenze. Per la scelta, inoltre, ci sono una serie di valutazioni preventive che ti suggeriamo di considerare e di cui parleremo in questo approfondimento.

Il tuo reddito

La prima questione da snocciolare è il tuo reddito. Per non avere rifiuti da parte di banche e istituti di credito è ovvio che dovrai produrre una documentazione che garantisca la tua affidabilità come debitore.

Quindi ti serviranno le ultime buste paga, la dichiarazione dei redditi e qualsiasi altra certificazione che riguardi le tue entrate: royalties, rendite patrimoniali, pensione ecc.

I prestiti sono accettati con estrema facilità in caso di lavoratori con contratto indeterminato o comunque range di entrate che, al netto della rata mensile, consentano un sicuro rimborso.

Le tue spese mensili

Gli istituti a cui ti rivolgerai controlleranno la tua affidabilità in base ai documenti da te forniti e alla tua storia creditizia, se presente, presso le banche dati del CRIF.

Se hai una partita IVA o sei un lavoratore autonomo potrebbe essere necessario il subentro di un garante, una persona fisica o giuridica che garantisca per te qualora tu non riuscissi a pagare anche solo una rata del prestito.

L’incidenza del prestito sui tuoi bilanci dipende dalla somma richiesta e da quanto rimane sul tuo conto mensilmente al netto delle spese. Dopotutto un conto è chiedere 10 mila euro da restituire in quattro anni ed un conto è chiederne 20 mila da restituire in due anni, sei d’accordo?

Prima di fare richiesta di un prestito assicurati che questo non ti metta in difficoltà con la tua routine finanziaria perché anche solo un ritardo di pagamento della rata ti potrebbe causare problemi con altri istituti e con la tua storia di credito.

Le informazioni più importanti

I prestiti si dividono in personali e finalizzati. I primi sono quelli per cui ricevi direttamente la somma sul conto corrente, senza necessità di motivarne la richiesta. I secondi sono quelli ‘finalizzati’ all’acquisto o al pagamento di qualcosa, che sia esso un nuovo televisore, delle spese mediche o lavori strutturali in casa.

Pertanto con il prestito finalizzato tu non ricevi la cifra necessaria al pagamento del bene o del servizio di cui hai bisogno ma ti occuperai solo di rimborsare le rate. Il denaro finirà direttamente al rivenditore da parte della banca a cui ti sei affidato.

Per procedere, quindi, assicurati di valutare la tipologia di prestito, le condizioni, l’eventuale obbligatorietà di una polizza assicurativa e il costo finale espresso dal TAEG, il valore percentuale che ti darà un’idea di quanto costerà il prestito in totale.

Ogni prestito ha un costo, delle condizioni, dei vantaggi e degli svantaggi. A tale proposito Banca d’Italia ha creato una guida molto utile proprio per chi muove i primi passi e desidera comprendere meglio il funzionamento del credito ai privati. Siamo certi che chiarirà molti dei tuoi dubbi!

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