giovedì, Dicembre 2

È guerra di secessione tra Camerun e Repubblica Federale di Ambazonia I separatisti delle regioni anglofone al nord del Camerun hanno lanciato una guerra di secessione contro le autorità centrali di Younde

0

La Festa della Gioventù domenica si è svolta nelle regioni anglofone in un clima di paura e con una nutrita presenza militare. La popolazione ha preferito rimanere chiusa nelle proprie abitazioni per paura di scontri armati e rappresaglie della polizia e soldati francofoni. A Batibo, nella regione anglofona nord ovest, domenica mattina il  Sotto Prefetto Namata Diteng è stato vittima di un agguato dei secessionisti. La sua auto è stata trovata bruciata lungo la strada. La polizia ha attivato le operazioni di ricerca ma fino ad ora non si hanno notizie certe delle sorti del Sotto Prefetto.

Le province anglofone che si unirono nel 1961 con quelle francofone sono situate nel nord ovest e sud ovest del Camerun. La popolazione di lingua inglese rappresenta il 20% della popolazione del Camerun. Dal 2010 nelle due province si sono intensificate le richieste di secessione a causa di una profonda crisi sociale e politica e a discriminazioni economiche attuate dal Presidente Biya contro gli Anglofoni. Numerosi sono stati gli scioperi generali repressi nel sangue. La repressione del Governo di Younde ha aumentato il supporto della popolazione alla lotta armata per la secessione. Dal 2016 oltre 33.000 cittadini camerunesi anglofoni sono stati costretti a fuggire in Nigeria a causa della repressione attuata dalle forze di difesa camerunesi sospettate di crimini di guerra. Alla fine del 2018 sono previste le elezioni generali e presidenziali. Secondo vari osservatori la profonda crisi politica nelle regioni anglofone potrebbe perturbare le elezioni e mettere a rischio l’unità nazionale.

Visualizzando 2 di 2
Visualizzando 2 di 2

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->