sabato, Luglio 31

È aperto ma non troppo Il confine tra i due Paesi offre grandi opportunità ma le reciproche Autorità temporeggiano distratte

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Bangkok – Il confine aperto tra India e Nepal è stato il punto di maggior vantaggio per le due Nazioni nel clima di fiducia instauratosi nelle relazioni reciproche. Ad uno sguardo più attento, però, i critici rilevano una non eccessiva voglia di incrementare le potenzialità insite in questa apertura delle attività commerciali in ambo le direzioni.
Molti punti del Distretto Madhubani nella regione settentrionale del Bihar confinano col Nepal. Si tratta di luoghi che offrono immense opportunità per massimizzare il commercio e la cooperazione civile. Bisogna, però, constatare che le Autorità indiane hanno intrapreso con scarsa energia e volitività l’operato di incrementare le vie di mobilità e la costruzione di linee ferroviare o altre infrastrutture di collegamento lungo i confini col Nepal. Una specie di linea di tendenza sottotono che certo non facilita la costruzione di interesse e fiducia reciproca. Il Nepal non ha una rete ferroviaria degna di particolare menzione a parte un tratto relativamente simbolico oltre che parecchio datato tra Jaynagar a Madhubani  e Janakpur  nel Distretto Dhanusha  in territorio nepalese. La cooperazione nei servizi telefonici e postali, che hanno una grande potenzialità nel rafforzare i legami civili, sono anch’esse vie poco praticate di comunicazione.

Tutti questi difetti di crescita lungo i confini tra Nepal e India mostrano un approccio claudicante nel ricucire i dialoghi attraverso i confini tra i due Paesi. E’ come se si evidenziasse vieppiù una specie di disinteresse nel frequentare e voler incrementare le grandi potenzialità economiche e mentre ancora ci si attarda su queste questioni pregnanti, si deve – allo stesso tempo – constatare che le cose vanno avanti e che l’ambito strettamente geografico non è un dato utile per la crescita reciproca se non vi è valore aggiunto in termini di operato da parte di ambo le parti in essere. Vi sono infatti, altre zone che meritano di essere potenziate come in altre sezioni del Bihar del Nord, l’Uttar Pradesh, il Bengala Occidentale  e Uttarakhand.

La struttura federata dell’India restringe l’autorità statale ed il raggio d’azione quando si tratta di materie a caratura internazionale. Così, affermano gli osservatori locali caustici sull’intero quadro, diventa imperativo che New Delhi e Kathmandu prendano tutta la questione con maggiore serietà, rispetto a certo lassismo attuale. Sembra, quindi, giunto il tempo per India e Nepal di andare oltre le barriere formali e di trasformare la retorica in azione.
Il Nepal ha assunto un livello di Nazione credibile nel processo di transizione democratica. Al giorno d’oggi i nepalesi sembrano non guardare più alla monarchia come un’opzione ancora praticabile. Il che è uno sviluppo salutato benevolmente nel Paese, dove fino a tempi recenti l’autorità politica era vista come inseparabile dalla monarchia. I cambiamenti storici politici hanno fatto consentito di tastare il polso al Paese in molti modi differenti. Nonostante tutto, il Nepal ha comunque dimostrato di aver voglia di emergere nel consesso internazionale. Tutto questo non può non avere effetti sulle relazioni transfrontaliere con l’India. Gli esempi non mancano: l’India è il maggior produttore di latte al mondo, il Nepal ha un deficit quasi cronico di latte. Il settore dell’energia e dell’energia idroelettrica nello specifico, offre grandi possibilità e l’India- che di energia è sempre affamata come altri colossi economici mondiali quali USA e Cina- ha sempre peccato di attenzione nei confronti delle grandi chances che il nepal offre in quanto a risorse naturali in tema. L’India ha sempre timore di attacchi terroristici ai confini o che le zone confinarie possano essere ricettacolo di movimenti di natura terroristica, il Nepal –di contro- ha sempre mostrato spirito copperativo proprio nel voler monitorare, informare e combattere congiuntamente ogni tipo di potenziale rischio di insorgenza terroristica. Altrettanto dicasi per il commercio transfrontaliero di natura illegale o il contrabbando. Dopo una lunga stagione di reciproco annusarsi e di memorandum d’intesa siglati a vario livello, sarà il caso che Nepal e India procedano adesso speditamente sulla via dello sviluppo ai confini.

 

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