sabato, Aprile 10

E adesso… Breve quadro di quel che succede e di quel che può succedere

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Scontoall’Italia con allentamento dei vincoli da parte dell’Unione Europea a fronte delle Riforme. E Matteo Renzi che accelera, con una riunione del Consiglio dei Ministri per venerdì 29, nel corso del quale varare tre provvedimenti chiave: ‘Sblocca Italia‘, Giustizia Civile e Scuola. Forse concretizzati immediatamente, almeno in parte, con disegni di legge delega. E, subito, il giorno dopo, sabato 30, il suo primo Consiglio Europeo pienamente operativo, in cui cercherà anche di portare a casa da parte degli altri Capi di Stato e di Governo un impegno per il posto di Alto Commissario Europeo alla Politica Estera (e Vicepresiente della Commissione), da affidare al nostro Ministro degli Esteri, Federica Mogherini.

Dopo l’ammissione del Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sull’errore delle previsioni di crescita, grande è il disordine sotto il cielo del Governo. In questo modo lui, intanto, si defila dall’iperottismismo renziano, forse creando i presupposti per sfilarsi una volta finito il semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europa. Ché sino ad allora nulla si tocca, neppure il periclitante Sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Cresce ruolo e peso del Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, cui Padoan ha lanciato l’appello: «Quello che vorrei vedere è che tutti facciano la loro parte, che vuol dire per la Bce essere coerente nel portare l’inflazione nuovamente vicina al 2%, cifra ragionevole». Lo spettro della deflazione comincia a fare paura. E anche sulle riforme il Ministro chiede tempo: «Sono più che sicuro che quelle che stiamo mettendo in campo porteranno benefici nel medio termine, ovvero nei prossimi due anni». Il suo è un dato di concretezza, ma anche un nuovo punto di partenza. Il capitale di fiducia conquistato dal governo con il bonus fiscale da 80 euro è ormai delapidato.

Renzi è brevemente in vacanza, ma la sua strategia ed i suoi piani sono chiarissimi. C’è poco da scherzare con una pressione fiscale record nell’anno in corso, al 44%, con un aumento del 12,6 rispetto a trentaquattro anni fa, il 1980. Per converso le Entrate Tributarie sono in calo nel primo semestre con 1,25 miliardi in meno. Ma il dato più inquietante è forse il fatto che il combinato disposto di arretramento economico e nodi che vengono al pettine (troppo a lungo si è fatto come se non) è che quasi due milioni di persone ha chiesto di pagare a rate le cartelle Equitalia, quindi con un non conveniente aggravio economico finale. Ma evidentemente mancano i soldi per poter saldare tutto subito.

Nel frattempo, in attesa dello scoppiettante fine settimana, mercoledì 20, al mattino, Parlamento riaperto per la riunione congiunta delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato con le Ministre competenti (nel senso dell’appartenenza ai rispettivi Dicasteri, per il resto non allarghiamoci) Mogherini e Roberta Pinotti. In ogni caso Paese, Politica e Politici, pur in pieno agosto viaggiano ad una velocità operativa e lavorativa finora sconosciuta.

Per dove e con che risultati è un altro discorso.

E pure per oggi questo è tutto, ragazzi.

 

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