lunedì, Ottobre 25

E adesso Francesco… field_506ffbaa4a8d4

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Tanto parlò che concretizzò. La metodologia gesuitica da work in progress di Jorge Mario Bergoglio ha dato il suo primo, corposo frutto. La rivoluzione dei rapporti tra gli Stati Uniti e Cuba, artefici Barak Obama e Raul Castro, mallevadore per l’appunto Papa Francesco, è fatto clamoroso ed epocale.

Ma su questo si stanno scrivendo fiumi d’inchiostro. E molti altri se ne scriveranno per raccontare scena e retroscena. Quello che è, ora, veramente interessante, è delineare come questo evento informerà di sè il prossimo 2015. Come, rafforzato sotto ogni punto di vista da questo successo, il pontefice argentino, coadiuvato dal braccio destro e Segretario di Sato Pietro Parolin, darà efficacia operativa al suo piano di intervento pastoralgeopolitico. Che aveva abbastanza chiaro sin dall’inizio, ma che gli si è poi andato via via delineando come effettivamente percorribile e, allo stesso tempo, necessario ed urgente.

Irlanda, Irlanda del Nord e Gran Bretagna nel mirino, per chiudere una volta per tutte la questione del conflitto religioso, in realtà ormai da tempo soprattutto conflitto di classe e scontro tra povertà. Potrebbe esserci una iniziativa pubblica, ed una visita, già nel primo semestre dell’anno. Forti i rapporti con l’eterno erede al Trono d’Inghilterra, il Principe Carlo, da sempre molto vicino alla Chiesa Alta Anglicana, e addirittura, a suo tempo, in predicato di conversione al cattolicesimo. Carlo sta operando attivamente, anche attraverso contatti diretti con le autorità irlandesi. Anche lui ci tiene molto, ed un risultato positivo può essere portato a casa a breve.

Prioritaria la questione dei cristiani, e dei cattolici in particolare, in Medio Oriente e dintorni. Spina acutissima nel cuore di Francesco, che per ora si contiene perché non ci sono le condizioni di un intervento efficace e non dannoso. «Ma potrebbero esserci a breve», confessa Parolin. Che ha studiato anche l’itinerario di un breve viaggio.

Sui due annosi capitoli di Russia e Cina, se per la prima i tempi si allungano indebitamente, la palla potrebbe presto andare a canestro per l’Impero di mezzo. Ancora non è stato scritto, ma anche la Cina è stata interpellata e coinvolta sulla svolta caraibica. Da quelle parti l’apprezzamento per il Papa è grande, per la sua sapienza diplomatica forse ancora maggiore. Appuntamento con le grandi, ancor più epocali, novità, a Primavera. Magari Aprile.

Francesco ha intenzione di moltiplicare in maniera decisiva il suo intervento ed anche la sua presenza fisica. Alcune cose le ha posposte in attesa che divenisse pubblica la pace nordamericana. «Adesso cominciamo a divertirci», ha detto ieri ai più stretti collaboratori dopo che il disgelo Usa-Cuba è stato reso noto. Per aggiungere: «E, con questo strumento in più,  proviamo ad alleviare qualche dolore». Sul suo tavolo c’è sempre, fissa, la cartellina con il Dossier Africa.

 

AGGIORNAMENTI

Quanche doveroso aggiornamento ed anticipazione, sugli eventi in corso.

> Romanzo Quirinale   Pietropiero Grasso, Presidente del Senato e Magistrato, semel abbas semper abbas, già in Sicilia ed alla guida della Direzione Nazionale Antimafia, è l’emergente assoluto. Voluto da chi spera con lui alla guida dello Stato di stringere un compromesso e frenare le inchieste in corso. Un punto di incontro e di mediazione. Grasso, in effetti, è candidato fortissimo, non sgradito neppure a Silvio Berlusconi. Ma quanto a condizionare così il lavoro dei magistrati, e di questi magistrati, più che una speranza è un’illusione.

> Romanzo Criminale  Ultimo weekend di pausa. Forse. Poi si ricomincia con arresti ed avvisi di garanzia.

> Romanzo Comunale  A Roma il Sindaco Ignazio Marino si rafforza. La Presidente del Primo Municipio, l’amplissima City, Sabrina Alfonsi, dimostra un peso sempre maggiore. In caso, molto eventuale, di Commissariamento del Comune, potrebbe correre alle primarie per il nuovo Sindaco. Sempre in tema di commissariamenti, Matteo Orfini, ora alla guida del Partito Democratico romano, ha confermato nel suo ruolo lo storico Tesoriere, Carlo Cotticelli. Un attestato di stima suffragato da atti dell’inchiesta ed intercettazioni. Il suo PD era pulito, ed il PD parallelo lo vedeva come nemico.

 

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