mercoledì, Maggio 12

‘Duel–Opus 2’, nel segno di una straordinaria creazione field_506ffb1d3dbe2

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DUel Opus

Vi sono spettacoli teatrali che non hanno bisogno di alcun codice interpretativo. Si tratta di creazioni pure, inesauribili, virtuose. Opere benefiche, che lasciano spazio al sogno  e che sono  concepite  con sapienza ed accorta precisione;  suscettibili di un continuo processo di rinnovamento esse possono essere ammirate più volte nel tempo  senza mai stancare. Lo spettatore le vive nella loro immediatezza, cogliendo le raffinate doti dell’artista, emozionandosi d’un piacere tonico, e lasciandosi in ultima istanza trasportare dall’elemento musicale “.

Con questa  dichiarazione iniziale Giancarlo Mordini designa  in modo efficace ed in prima istanza  il carattere di alcune opere che si fanno promotrici  di un’arte teatrale libera da convenzioni,  nutrita da alta passione ed impegno, originale in senso contemporaneo. Proviamo dunque a ragionare liberamente sul senso di una siffatta creazione artistica e del suo valore intrinseco.

 

Prerogative essenziali di  un’opera sensazionale: Duel – Opus 2

L’opera teatrale Duel – Opus 2  nasce in virtù della creatività, della preparazione e dell’estro di artisti internazionali quali Laurent Cirade, Paul Staïcu e Agnès Boury. Lo spettacolo è stato in questi giorni riproposto al Teatro di Rifredi a Firenze  e per il terzo anno consecutivo. Perché questo? Ebbene la ragione essenziale risiede nel carattere straordinario dell’ evento performativo. L’opera in questione,  di genere  comico e musicale, colpisce  per la consapevole commistione di linguaggi artistici disparati e in relazione alla capacità di porre in stretta vicinanza vari elementi musicali, spesso tra loro distanti.  Al centro della scena si consuma effettivamente un duello, fatto  di  musica e comicità. Gli artisti  dibattono  liberamente e  si lasciano andare a prestazioni deliranti;   pian piano, secondo  uno scambio ‘ virtuoso’ e  stravagante,  si realizza  un atto irresistibile, magnificamente organizzato e  divertente.  L’Opus musicale attinge ad un vasto repertorio e  liberamente estrapola  da Bach, Ennio Morricone, dai Beatles e Lou Reed … Con un prodigioso talento artistico e musicale  in scena la poesia si mescola all’ umorismo in una gag mai banale, nutrita di savoir faire e  stile.

Quale è dunque il valore centrale di questa arte immaginifica  ?

Siamo al cospetto di una produzione che  predilige una comunicazione non verbale, che si fa visionaria e quasi onirica. Ritengo che in virtù di  queste caratteristiche l’opera suggerisca al proprio spettatore un accesso immediato, che  abbia la capacità di incantare attraverso sonorità inusuali e dimostrazioni di un estro artistico fuori dal comune, e che contenga in definitiva   un fascino assoluto.  La cifra stilistica di ‘ Duel – Opus 2  va colta nel senso del verbo francese ‘ Jouer . Il termine polisemico designa al tempo stesso  l’elemento giocoso, quello sonoro e il musicale. Ebbene in virtù di questo possiamo dire che  lo spettacolo è diretto da un gioco  sottile e sonoro, condotto dagli artisti e tra loro, quindi tra loro stessi ed il pubblico nel suo insieme.

Teatro visivo ed internazionale

Devo dire di essere personalmente legato a forme di ‘ Visual Theatre ’ . Al Teatro di Rifredi la direzione artistica da molto tempo si impegna nel privilegiare forme di creazione contemporanea che siano nutrite di elementi musicali, visivi e burleschi. La passione per il genere ci ha condotto ad esempio a portare in scena venticinque anni fa e in Italia un artista spagnolo  quale Pep Bou , mago delle bolle di sapone e artefice di performance sensazionali, e a centrare la nostra attenzione  su di una produzione artistica  che si esprime nel contesto avignonese – nel riferimento, ad esempio,  alla  Compagnia de  ‘ Les Objets volants ’ , al genere del  Nouveau Cirque e a quello della giocoleria  …   Pian piano la ricerca di novità   ci ha indotti a decidere che un’intera  sezione della  programmazione del Rifredi potesse – e o dovesse –  portare  in scena i caratteri dell ‘ l’International Visual Theatre ’ . Non esiste invero  un simile mercato a livello nazionale. Io personalmente  credo molto in questo genere trascinante. Ritengo che un evento ‘ leggero ’ possa senza problemi essere posto  accanto alla più classica prosa. A mio avviso le aperte e funamboliche manifestazioni del sogno, in un’arte così raffinata, sono in grado di provocare un piacere quasi fisico …

Rigore e bellezza dell’ opera ‘ leggera’

Abbiamo colto il senso d’un opera stilisticamente libera,   estremamente gradevole. Essa presuppone una pausa di godibile disattenzione. La scena è in tal senso abitata da artisti che, nel solco della tradizione, giocano con il surreale. Vi sono mimi ad esempio capaci di coinvolgere e strabiliare il pubblico, di diffondere una comicità contagiosa ed ironica. E per questo l’arte si fa altissima pur essendo semplice. Pur soffermandosi su performance fresche ed immediate. Eppure dietro ad un’interpretazione ottimale si cela l’impegno rigoroso e matematico di artisti precisi, meticolosi ed attenti. Il loro lavoro è continuamente sottoposto alla verifica del pubblico e di continuo si rinnova.  L’opera ‘ leggera ’ e d’impatto garantisce un’espressione non convenzionale ed un successo senza pari.

Considerazioni conclusive sul vostro operato

Il Teatro Stabile di Rifredi conosce un momento felice. L’altissima media di presenze è per noi cosa straordinaria. La realtà teatrale si radica oggi più che mai nel contesto territoriale e nazionale, spingendo i cittadini a ritenere proprio l’ambiente scenico e l’istituzione in senso lato.  La ricchezza del nostro lavoro presuppone una ricerca incessante. E questo in un senso democratico. Sono consapevole del fatto che fare teatro oggi voglia  dire portare in scena la novità, la bellezza, lo spettacolo inusuale e libero da schemi troppo rigidi. La performance attira il pubblico e viene offerta ad un prezzo contenuto, decisamente democratico. Sono persuaso del fatto che la nostra attività debba essere immediatamente fruibile. In tal senso raccogliamo ogni giorno ottimi risultati di pubblico, consapevoli della diffusione, in Toscana e nell’intero  territorio nazionale, di un sentimento d’orgoglio per quello che facciamo con dedizione e passione. 

 

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