sabato, Ottobre 23

Droga record in Myanmar field_506ffbaa4a8d4

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Il Myanmar – di fatto – è in lotta per impedire la diffusione di droghe pesanti e sintetiche anche nelle zone più remote e periferiche dello Stato, persino in quelle fette di territorio dove vi sono varie conflittualità in corso e tutto questo accade anche nel periodo delle riforme avviato dal Governo guidato da Aung San Suu Kyi così come peraltro accadeva da decenni anche nei tempi della lunga dittatura militare birmana. Nonostante il Myanmar certo non primeggi tra le Nazioni  dal punto di vista produttivo e delle economie globali avanzate, allo stesso tempo è la seconda Nazione al Mondo per produzione di oppiacei dopo l’Afghanistan e si avvia ad occupare posizioni di assoluto vertice anche nella produzione di metanfetamine.

Secondo l’Ufficio ONU per le Droghe ed i Crimini, la produzione di metanfetamine attualmente domina il mercato globale delle droghe sintetiche ed oggi si constata che si tratta di un settore in forte espansione proprio nel Sud Est Asia e nel cosiddetto «Estremo Oriente». Ciò che più spaventa le forze di Polizia anti-narcotici (a loro modo di vedere) è proprio il fatto che si tratta di un contesto in forte espansione e che si stia diffondendo sempre più in Myanmar anche in zone remote e poco accessibili del Paese.

Per dare ulteriori elementi aneddotici di riferimento, basterebbe citare il fatto che nello scorso mese di luglio, sono stati sequestrati circa 100 milioni di Dollari USA in pasticche stimolati o eccitanti da un singolo container privato nella zona a nord di Yangon. E lo scorso mese, sono stati segnalati scontri violenti nel territorio settentrionale dello Stato di Kachin tra i contadini ed i produttori agricoli locali e bande di vigilantes anti-droga di estrazione cristiana che hanno cercato in ogni modo di distruggere le produzioni agricole locali o zone di coltivazione di oppiacei. Sia le milizie etniche sia i militari del Myanmar o loro alleati hanno cercato di contrastare nettamente la multi-miliardaria e lucrativa attività illegale della produzione di droghe pesanti così come hanno avuto sempre più bisogno di fondi per finanziare la lotta alla produzione di droghe e metanfetamine su tutto il territorio birmano.

Bisogna però anche annotare che proprio la grande quantità di denaro che gira intorno all’intero indotto della produzione delle droghe pesanti e sintetiche a sua volta sollecita le oscure attività illegali della corruzione, un altro dei tratti negativi endemici di alcune società asiatiche: i Governi di alcune nazioni in Asia sono in lotta contro la corruzione negli apparati istituzionali e nei vertici governativi. ma quando si ha a che fare con le droghe sia da oppiacei sia sintetiche, il controvalore dei capitali in movimento è talmente alto che le mafie locali trovano terreno alquanto fertile nel corrompere alcuni elementi delle Forze di polizia o degli Eserciti locali e tutto questo complica ulteriormente il quadro, il che spiegherebbe come mai vi siano particolari difficoltà o lentezze nella lotta alla droga soprattutto nel quadrante asiatico. Il Myanmar – da questo punto di vista – è una cartina al tornasole circa lo stato delle cose nella lotta alla droga. Ed il fatto che a tutt’oggi sia secondo al mondo nella produzione di droga solo dietro l’Afghanistan la dice lunga su quanto lavoro vi sia ancora da fare in questo settore oscuro della produzione illegale con valenza sia locale sia globale.

 

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