martedì, Settembre 21

Droga record in Myanmar field_506ffbaa4a8d4

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Bangkok – Il Myanmar è notoriamente al vertice della produzione mondiale di derivati da oppiacei e – più recentemente – anche nella realizzazione di prodotti affini alle metanfetamine a livello globale. Si stima che la produzione del settore illegale del Myanmar primeggi e sia secondo solo al controvalore prodotto dall’Afghanistan a livello mondiale. Secondo stime prodotte di recente da parte dei vertici militari e delle Forze di Polizia del Myanmar, il controvalore delle droghe pesanti prodotto nel territorio del Myanmar è da collocarsi intorno ad una cifra pari a circa 30 milioni di Dollari USA. Questo indicatore avvicina quindi il Myanmar al top della produzione mondiale ma non «racconta» a sufficienza quale sia il lavoro e la operatività finora svolta da parte delle Forze di Polizia e dell’Esercito del Myanmar nel contrastare questo tipo di attività illegale nella Nazione da svariati decenni, lungo una linea di condotta che travalica la struttura di governo del Paese, prima di tipo militare e dittatoriale ed oggi connotato da un Governo eletto democraticamente e che ha visto lo scorso novembre il successo del Partito di opposizione del Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Il mercato globale richiede sempre più ingenti quantità di droghe pesanti, non solo da fonte oppiacea ma anche di natura sintetica. Gli scenari di guerra in Medio Oriente hanno di fatto ridisegnato il ruolo e la posizione – oltre che il peso – dei produttori di droghe a livello globale, tutto questo ha un po’ come riportato in auge la rilevanza della produzione nel contesto Sud Est asiatico ed estremo-orientale. Per certi versi anche nella direzione del ri-disegno delle destinazioni d’uso, potremmo dire, e non solo quindi, in termini di produzione.

Il Myanmar è parte del cosiddetto «Triangolo d’Oro» della produzione asiatica di droghe pesanti, i cui due altri vertici sono rappresentati dalla Thailandia e dal Laos, un triangolo della produzione asiatica di droghe pesanti operativo su larga scala nel quadrante asiatico e che ha davanti a sé un  cliente globale e sempre in espansione, sia nella direzione della quantità sia (più recentemente) nella direzione della diversificazione delle tipologie di droghe, dove le droghe sintetiche stanno sempre più avendo un ruolo di spiccata prevalenza.

Fonti delle squadre anti-droga del Myanmar e delle forze speciali dell’Esercito del Myanmar in lotta perenne contro la produzione di droghe pesanti nel loro Paese affermano che 37 miliardi di Kyat, cioé circa 30 milioni di Dollari USA è il valore della produzione finora stimato, il che rappresenterebbe il picco più alto riscontrato nell’arco del 2016.

Tanto per offrire un dato indicativo, un singolo container a bordo di mezzo mobile individuato e sottoposto a fermo nella zona industriale di Mandalay aveva a bordo 82 chilogrammi di metanfetamine, 24 chilogrammi di eroina e 6.8 milioni di pasticche stimolanti ed allucinogene, oltre a 15 chilogrammi di oppio. Oltretutto le indagini sono ancora in corso per definire meglio sia i contorni delle responsabilità del caso sia l’entità della produzione e dell’indotto intorno a questo singolo evento delittuoso.

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