martedì, Luglio 27

Droga e alcol tra i teenager In grande diffusione nel Paese la dipendenza da alcol e droghe tra i giovani ed i giovanissimi

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myanmar droga

Bangkok – Il Myanmar nuova frontiera delle dipendenze da alcool e droghe. Da questo punto di vista il Paese sembra essere allegoria di gran parte d’Asia ma anche di quella parte del Continente asiatico in più forte pressione derivante dallo sviluppo economico e finanziario in atto. Quasi si trattasse di un alto prezzo da dover pagare sulla strada dello sviluppo economico.

La classe d’età più esposta non è quella anziana né si tratta di una classe sociale emarginata, non necessariamente. Infatti, in base ai dati che vengono recentemente emessi dalle Autorità Sanitarie Pubbliche del Myanmar, la parte più debole ed esposta a questo triste aspetto sociale, prima ancora che in termini di salute o di tipologia sociale, sono i giovani ed i giovanissimi. Finora pare che il Myanmar liberato dalla dittatura militare abbia svolto ben poco lavoro sia in termini di diffusione di informazioni e cultura della salute sia in termini di strutturazione più chiara, definita e restrittiva in ambito di abusi di alcool e droghe. Tutti aspetti sui quali i principali Osservatori Scientifici internazionali, soprattutto gli Uffici di Sanità Pubblica presso le Nazioni Unite stanno soffermando la propria attenzione e da tempo stanno accumulando dati di tipo sociologico e statistico, prima ancora che medico. Tutta la materia è stata ravvisata anche in altre Nazioni asiatiche emergenti ed oggi si confrontano le tipologie di dati per verificare lì dove le curve statistiche si sovrappongono e lì dove la fenomenologia medica e sociologica si distingue. Spesso, infatti, le Nazioni che si affacciano allo sviluppo economico con la qualifica di “Paesi emergenti” nella parte iniziale del proprio sviluppo pagano dazio con l’innalzamento delle varie forme di dipendenza ma anche perché vi è maggiore e più facile accesso a droghe piuttosto che all’alcool.

Il personale medico operativo presso l’Ospedale mentale di Yangon afferma che si assiste ad una continua crescita del numero di pazienti intorno ai vent’anni che sono ormai dipendenti da droghe e alcool fattore indicative unitamente ad altri elementi fattuali che supportano l’ipotesi per la quale l’uso di droghe ed alcool è in media d’aumento costante nella fascia d’età intorno ai vent’anni ma le curve statistiche già indicano uno spostamento delle medie sempre più in basso nelle fasce d’età coinvolgendo gli adolescenti.

Il rischio è stato segnalato durante un seminario svoltosi a Nay Pyi Taw durante il quale vari esperti in tematiche riguardanti la salute Pubblica hanno esaminato le nuove linee guida e le strategie per controllare la distribuzione, le campagne informative ed il consumo di alcool. «Oggi, anche i teenager hanno cominciato a bere alcool ed alcuni sono diventati di fatto dipendenti a vent’anni. Lo stesso accade con le droghe», ha affermato il Dottor Win Aung Myint, uno specialista in malattie mentali operative all’interno delle strutture ospedaliere. «Questo è il motivo per il quale stiamo assistendo ad un aumento delle malattie mentali», ha aggiunto il dottore esperto in materia.

Il 70 per cento di alcool consumato dai giovani è stato distillate illegalmente. Win Aung Myint ha anche affermato che le metanfetamine hanno praticamente rimpiazzato l’eroina, I giovani oggi fumano le pasticche di metanfetamine, che sono più facile da ottenere e più popolari, ormai, dell’eroina poiché non devono essere iniettate ed il loro effetto ha più attrattività, come riportano i medici locali. «L’eroina rende i dipendenti depressi mentre le metanfetamine li rendono più energetici, così i giovani oggi scelgono con maggiore facilità le metanfetamine», ha chiosato il dottor Win Aung Myint.

Il prezzo delle pillole differisce in relazione alla loro specifica tipologia ma il prezzo medio al quale le si trova in strada a Yangon è intorno ai 5.000 Kyats (circa 5 Dollari USA) per singola pasticca, confermano i ricercatori impegnati nei progetti di studio in materia. Secondo i dati connessi agli arresti ed i trattamenti medici, circa il 10 per cento degli utilizzatori di metanfetamine sono donne, come riporta anche il Dottor Hla Htay, Manager del Progetto connesso al Programma Nazionale di Controllo sull’Abuso di Droghe.

L’Ufficio su Droghe e Crimine presso le Nazioni Unite afferma che il 10 per cento del consumo mondiale di oppiacei si compie in Myanmar, il secondo maggior produttore di droghe dopo l’Afghanistan. Le stime più definite del 2013 relative alla produzione di oppio nel solo Myanmar è di circa 870 tonnellate, il livello più alto sin da quando effettuate dall’UNODC hanno preso avvio, cioé nel 2002. A Giugno, il Governo del Myanmar ha distrutto 138.17 milioni di Dollari di droghe, come confermato nella giornata di ieri in occasione della Giornata internazionale delle Nazioni Unite contro l’Abuso di Droghe e sui traffici illeciti.

Mancano dati altrettanto accertati e definiti sul consumo di alcool in Myanmar, almeno in base ai dati raccolti a livello nazionale. In ogni caso, secondo uno studio del 2008 effettuato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità OMS e dal Ministero della Salute di Yangon, Taunggyi e Mawlamyine, tra il 19 ed il 24 per cento degli assuntori di alcool sottoposti a ricerche risultavano già “consumatori problematici”.

L’avvertimento del Myanmar giunge nel momento in cui il consumo globale di birra e delle imprese manifatturiere espandono la loro presenza in quello che un analista economico descrive come «uno dei mercati vergini più vasti in termini di potenziale crescita». Jeremy Cunnington, un analista esperto in assunzione di alcool presso Euromonitor, è stato anche citato nei media locali quando ha affermato che per le imprese produttrici globali vi sono «poche possibilità di espandere e crescere» a che «il Myanmar è una di queste opportunità di crescita da esplorare».

Esperti di Salute Pubblica in Myanmar, in ogni caso, affermano che la mancata approvazione di rafforzamenti dei sistemi legali locali in materia, circa la mancata diffusione di campagne informative, la relativamente asfittica normativa sulla distribuzione e sulla vendita di alcool possono lasciare i giovani del tutto inermi alle volontà degli apparati industriali e possono compartecipare fattivamente l’innalzamento delle vendite di birra e superalcoolici in tutta la Nazione.

 

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