martedì, Maggio 11

Draghi vuole fare il Presidente della Repubblica delle vacanze d’Europa? Il cashback di Stato funziona, così Salvini e compagnia cantante punta a eliminarlo, serve salvaguardare l'evasione fiscale. Ero e sono convinto che si voglia fare dell’Italia il Paese delle vacanze d’Europa, tutto pensionati e lavoratori sottocosto in nero

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Pressoché contemporanee due notizie dovrebbero fare saltare sulle sedie chi le legga. Due notizie che sono lo specchio a due facce del nostro Paese e della nostra società.

La prima, secondo la quale, in questo ultimo anno, complici, ovviamente (non facciamo le mammolette eh!), il Covid-19, che ci costringeva a casa e alla cautela, e il cashback, che benché molto approssimativo e mal funzionante a qualcosa serve, il numero delle operazioni dipagamento elettronicoè aumentato. Siamo sempre ultimi in Europa, ma siamo meno indietro.
Nel resto dell’Europa, se uno va a prendere un caffè, che magari non costa poco più di un euro come da noi ma ne costa quattro, non si sogna nemmeno di mettere la mano in tasca a cercare gli spiccioli: appoggia la carta di credito, o il telefonino, o l’orologio alla macchinetta che fa bella mostra di sé sul bancone e paga … evitando anche la trasmissione del virus! Al ristorante perfino la mancia si dà così, e uno, pagando, stabilisce anche quanto!
Qui, provate. Per il caffè, lasciate perdere, ma per altre cose, vedrete, vediamo, facce intristite, fronti corrugate, poi l’apparecchietto viene faticosamente estratto da sotto il bancone (qui non sanno ancora che esistono dei cosini piccolini e bellini, che si mettono addirittura in tasca!), acceso, spolverato e finalmente si permette di avvicinare la sospirata carta o telefonino e … si scopre che “manca la linea”, giusto in quel momento, ma tu guarda!
Ma insomma, con un po’ di fatica, facendosi qualche nemico, superando qualche sbuffo, e senza andarci troppo per il sottile, dopo esserti sentito ricordare che così paghi l’IVA (appunto, a questo serve!), riesci a pagare varie cose in questo modo. Ti si ingrossa il fegato e ti fanno sentire un fesso, perché i giornali, invece di essere pieni di notizie di gente che ha pagato felicemente così e si è vista rimborsare una parte della spesa, sono pieni di notizie sui ‘furbetti’ che per aumentare le chance di vittoria del super-premio spezzettano i pagamenti dal benzinaio (io ho fatto benzina l’altro ieri, ma di cashback nemmeno l’ombra), ecc., ma uno, talvolta, guarda sulla app (quando funziona) e scopre che gli hanno restituito 10 euro. Niente? Sì niente, ma una piccola soddisfazione. È vero, per carità, è verissimo, la ‘lotteria degli scontrini’ (dio solo sa perché organizzata da altra azienda dello Stato, con modalità diverse, tanto per aumentare la confusione) è un flop, il perchè … non si sa, ma si sa che è un flop. È vero che non si capisce bene quali pagamenti vadano nel mucchio e quali no, ma insomma uno vede de visu, come si dice, che una sommetta arriva.

E però, ci spiegano sussiegosi gli ‘esperti’, lo Stato ci rimette dei soldi. Ma è anche vero, e questo non ce lo spiega nessuno, che grazie a quella cosuccia, c’è qualche granello di denaro in più nelle casse esauste dello Stato. Eh sì, perché tutti questi puristi del pagamento in contanti, crisma di libertà e di democrazia umiliato dall’oscurantismo di chi vuole che si paghino un po’ -solo un pò- di tasse, non mancano mai di farci notare che quei soldi si potrebbero spendere per altro, dimenticando che se non ci fosse quel sistema, non ci sarebbero nemmeno quei soldi. Difensori di ogni libertà e decenza umana che amano ricevere i pagamenti in contanti e senza fattura (dai negozianti d’ogni genere, agli elettricisti, ai pediatri, ai chirurghi, agli ingegneri, agli architetti, agli avvocati, ecc.) che si godono allegramente gli ospedali pagati da chi paga le tasse o percorrono le strade costruite con i soldi delle tasse, ecc.

Nessuno di questi puristi, dice mai la cosa più semplice e che si dovrebbe martellare in radio, in TV, sui giornali, ogni giorno per tutto il giorno, e cioè che, mentre chiedi i ‘ristori’ perché -poverino!- il Covid ti ha rovinato, ogni anno -dico ogni anno- e quindi anche quest’anno, ci sono circa 100 miliardi tondi tondi di evasione fiscale, cento miliardi tolti alle famiglie, agli stipendi e ai servizi, ospedali inclusi.

Dicevo di due notizie in contemporanea. L’altra notizia? Ma è ovvio: la campagna, iniziata da tempo da Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Matteo Renzi, col sostegno di Silvio Berlusconi (e degli stellini), contro questo sconcio di volere facilitare o incentivare i pagamenti elettronici. Moneta libera. Non solo duemila euro sono pochi, ma non occorre limite alcuno, si paghi solo in contanti -che schifo le carte di credito! E poi i grillini che bivaccano nei dintorni della ‘link campus uuniversity’ (un nome, detto incidentalmente, che in lingua inglese non significa niente, ma fa tanto chic e poi il nostro Ministro degli Esteri ormai parla solo inglese, anche con la Madonna dell’Arco) ormai lo hanno capito: gli evasori non siamo noi, sono le grandi multinazionali e, ora è di moda, Big Pharma. I comuni cittadini non evadono o non contano, nemmeno i professionisti, nemmeno le industrie, nemmeno i duchi: solo le multinazionali. Vecchia tecnica comoda: cercati un nemico, lontano, sconosciuto e evanescente. Puoi parlarne fino a perdere il fiato, ma non fai danno a nessuno e fai un favore agli amici e agli amici degli amici che non pagano le tasse ma si lamentano per lo squallore degli ospedali.

La campagna è in atto da tempo e ora si sta intensificando. Perché si dovrebbe rinnovare l’operazione cashback e magari farla addirittura funzionare e, perché no, rendere operativa la lotteria degli scontrini, che è un po’ come (forse qualcuno lo ricorda) il ‘registro delle opposizioni’ che dovrebbe -non ridete su- impedire alla gente che ci telefona da mane a sera per proporci di cambiare fornitore elettrico e telefonico, di comprare case, di comprare qualunque cosa, e tutti se ne fregano, appunto la lotteria degli scontrini funziona così, ma cashback anche, mi sa.
Il punto è che Mario Draghi si è messo in testa … -cioè, scusate, sto imparando che anche qui occorre più cautela- dice di essersi messo in testa di fare una riforma fiscale e, hai visto mai che fosse vero, è bene stopparlo subito, cominciando a mettergli i bastoni fra le ruote, se non altro per fargli perdere tempo e farlo ‘ascendere’ al Quirinale prima che faccia nulla … poi ci pensano loro: nomineranno ‘il dotto Letta’ o il ‘barbuto Giorgetti’ alle Finanze e i nostri nipoti ne riparleranno.

Io comincio a pensare, o almeno a domandarmelo, se non sia vera la storia che ho proposto tempo fa (peraltro non inventata da me, anzi): che si voglia fare dell’Italia il Paese delle vacanze d’Europa, tutto pensionati e lavoratori sottocosto in nero. Ero e sono convinto che questo disegno esiste e non è guardato male da molti.
Mi domando solo una cosa. Ma Draghi davvero vuole fare il Presidente della Repubblica dei pensionati e delle vacanze d’Europa? Una vocina sempre più debole, nel fondo lontano delle mie viscere, mi dice “no, no, non è possibile”, ma è sempre più debole, ansima anche un po’ … che abbia il Covid?

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

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