venerdì, Settembre 24

Dopo lo tsunami il Giappone riparte con le fragole

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A cinque anni dallo tsunami, nella regione di Tohoku l’agricoltura sta riuscendo a ripartire grazie all’aiuto della tecnologia. Dove l’ 11 marzo del 2011 il mare si è mangiato 20.000 ettari di colture ora si hanno serre computerizzate e ipertecnologiche grazie alle quali la cittadina di Yamamoto può ritornare a coltivare il prodotto per cui è nota: le fragole.

Lo tsunami aveva spazzato via gran parte del terreno coltivabile comprese le serre di 125 su 129 aziende agricole di fragole. Non era rimasto più niente. Solo grazie al sostegno di numerosi paesi stranieri è stato possibile ricostruire tutto. Adesso le coltivazioni di fragole sono gestite da un avanzato sistema informatico che monitora la composizione del suolo, gestisce l’apertura e la chiusura delle serre in funzione della direzione del vento e procede all’irrigazione per ottimizzare la produzione.

La regione di Tohoku è nota anche per le sue risaie e, oltre allo tsunami, ha dovuto affrontare una nuova sfida: la radioattività. Per tenerla sotto controllo, tutti i prodotti agricoli della regione sono sottoposti a regolari controlli di laboratorio da parte delle autorità. Se li superano, viene rilasciato un certificato attestante che i prodotti non sono contaminati e tutti i risultati di questi test possono inoltre essere consultati sul sito del governo.

 

(video tratto dal canale YouTube di Euronews Discover)

 

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