mercoledì, Ottobre 20

Donne e sesso: quanto è difficile l'orgasmo

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Nella vostra inchiesta sostenete che «il raggiungimento dell’orgasmo femminile sembra essere frenato da una sessualità di coppia ancora troppo ‘fallo-centrica’»: perché secondo lei?

Quando si vede le tecniche che permettono alle donne, quando si ascoltano le donne, perché forse proprio il problema è quello, che le si ascolta poco rispetto a questi soggetti.. Quando si ascoltano le donne ci si rende conto che c’è uno scarto importante tra le tecniche più usate – quindi la penetrazione – e le tecniche che permettono di raggiungere più facilmente l’orgasmo. Questo studio mostra che le donne raggiungono più facilmente l’orgasmo quando hanno una doppia stimolazione, vaginale e clitoridea. Ancora oggi però le tecniche e le posizioni più frequenti, quindi il modo più banale di fare l’amore in una coppia tiene ancora poco in conto delle componenti che aiuterebbero il raggiungimento dell’orgasmo femminile, che ancora una volta non è automatico come quello maschile, ma è più di ricerca, più complesso. E quando si ascoltano le donne, il fatto di associare penetrazione-masturbazione e masturbazione-sesso orale, ci si rende conto che il raggiungimento dell’orgasmo è più frequente utilizzando queste tecniche. Invece proprio queste tecniche sono meno utilizzate nel quotidiano delle coppie, in Italia, ma anche all’estero.

Un’altra cosa che c’è sembrata molto interessante che, a parte il ‘missionario’ che è classica ma che da piacere alle donne, le altre posizioni che danno piacere alle donne sono tutte posizioni in cui la donna è attiva, quindi la donna è sopra, e questa è una cosa che nella cultura comune è l’uomo che domina, è l’uomo che prende, è l’uomo che decide. Invece nella realtà le posizioni che permettono alle donne di avere l’orgasmo, a parte il ‘missionario’, sono posizioni in cui la donna è attiva ed è dominatrice, e sono posizioni meno praticate dalle coppie italiane.

Quali sono i numeri del sesso?

Il numero interessante sicuramente è che per un uomo il raggiungimento dell’orgasmo è praticamente sistematico, cioè nel 95% dei casi di accoppiamento l’uomo raggiunge l’orgasmo, mentre le donne in Italia sono solo il 69%. C’è uno scarto non indifferente.

Inoltre, in Italia si dice spesso che la soddisfazione sessuale è una cosa che importa soltanto gli uomini, che le donne vogliono restare in coppia per fare dei bambini e che il sesso le interessa poco e tutti questi generi di luoghi comuni che comunque permangono. In realtà, quando ancora una volta le si ascolta, quello che viene fuori ed è interessante è che il disorgasmo ha un effetto importante sulla qualità della loro vita sessuale e sentimentale, cioè il fatto di stare bene in coppia – e quindi di stare bene in generale direi – è collegata al fatto di avere una sana vita sessuale di coppia, e non è vero che non è importante oggi.

Siamo cresciuti in una società in cui il sesso conta soprattutto per gli uomini e le donne si adeguano in qualche modo, invece in realtà non è così. Cioè una vita insoddisfacente a livello sessuale, ha delle conseguenze anche per le donne.

Tra le altre cifre che sono sicuramente interessanti ricordiamo quella sulla simulazione. La metà delle donne ammette di fingere o di aver finto il raggiungimento dell’orgasmo con il proprio partner, poi per interpretare questo dato esistono vari modi. L’abbandono, il lasciar perdere, l’arresa, come dicevamo prima, della ricerca del piacere, quindi questo per me ha un gusto di sottomissione e di ancora poca emancipazione femminile.. oggettivamente, è un dato rilevatore, che poi, come dicevamo, può essere interpretato in tanti modi.

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