venerdì, Ottobre 22

'Donne di conforto': accordo Corea Sud e Giappone field_506ffb1d3dbe2

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Diplomatici di alto livello della Corea del Sud e del Giappone si sono incontrati domenica scorsa, in occasione della riunione con i loro rispettivi Ministri degli Esteri per stabilire migliori rapporti tra i due Paesi, per dirimere la questione delle ‘donne di conforto’, un problema che ha afflitto i loro legami da sempre. Le ‘donne di conforto’ si riferiscono alle donne, soprattutto coreane, mentre in generale circa 200.000, costrette a prostituirsi nei bordelli militari giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale, ancora un ostacolo rimasto al miglioramento dei legami tra i due Paesi dell’Asia orientale, trattative succedutesi all’incontro il mese scorso tra il Primo Ministro giapponese, Shinzo Abe, e la donna Presidente della Corea, Park Geun-hye, che aveva lo scopo di stabilire una relazione duratura nel tempo. Domenica scorsa il Giappone aveva fatto presente che non vi era stato alcun cambiamento alla posizione nipponica rispetto alla compensazione risolta dal trattato bilaterale del 1965, smentendo così riferimento alla notizia del quotidiano di business ‘Nikkei’ sulla proposta di creare un fondo sostenuto dal governo del Giappone per aiutare gli ‘ex donne di conforto’ come parte di un possibile accordo con la Corea. Due ore fa invece la notizia di un accordo che sarà definitivo e irreversibile: il Giappone si assumerà le sue responsabilità di versare 1 miliardo di yen, pari a circa 7,8 milioni di euro, di risarcimento per le cosiddette ‘donne di conforto’, come ha dichiarato anche Yun Byung-Se, il Ministro degli Esteri sudcoreano, al termine del colloquio a Seul con il suo collega giapponese Fumio Kishida.

(tratto dal canale Youtube di ‘wochit News‘)

 

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