mercoledì, Settembre 22

Distrazioni al volante: ecco la campagna choc in Spagna Dagli ultimi dati emerge che la maggior parte degli incidenti stradali deriva da distrazioni e da comportamenti estremi

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In Italia l’81% delle cause degli incidenti stradali sono dovute a distrazioni al volante. Il comportamento così è il fattore che in Italia, rispetto agli altri Paesi europei, incide in maniera rilevante sull’incidentalità. A certificarlo a luglio il Tavolo sulla Sicurezza Stradalea cui hanno partecipato, tra gli altri, Anas, Ania, Aci, Polizia Stradale, #Forumautomotive e Dekra Italia, oltre al presidente della Commissione Trasporti Altero Matteoli e il segretario della Commissione Trasporti della Camera, Paolo Gandolfi.

In particolare dagli ultimi dati emerge che la maggior parte degli incidenti stradali «deriva da distrazioni (telefonare o messaggiare con lo smartphone mentre si guida, uso dei dispositivi tecnologici dell’auto) e da comportamenti estremi, non razionali, scorretti o imprudenti che possono certamente essere modificati».

In realtà si pensa che sia il telefono cellulare la primaria fonte di distrazione per chi guida. Una recente indagine condotta sulle abitudini degli italiani al volante svela invece che non è lo smartphone il nemico numero 1 della sicurezza stradale. Secondo un’indagine statistica, promossa da Quixa e condotta dall’Istituto di Ricerca MPS Evolving Marketing Research, sarebbe l’infotainment integrato al navigatore stradale, e il modo in cui viene utilizzato, il principale attentato digitale alla sicurezza stradale.

Dall’analisi dei dati raccolti emerge che il 40% degli intervistati ammette di utilizzare i dispositivi di bordo mentre è al volante, rispetto al 23.5% che confessa di utilizzare lo smartphone senza fare ricorso a un kit vivavoce o ad un auricolare. Il dato più preoccupante riguarda i giovani da 18 a 24 anni, l’84% dei quali ammettono di distrarsi per cambiare musica, impostare il navigatore o sfruttare altre funzionalità tecnologiche quando l’auto è in movimento.

Ma il problema dell’utilizzo della tecnologia alla guida non è solo italiano ma europeo. Ecco un esempio di campagna pubblicitaria contro le distrazioni al volante. Si tratta di quella appena inaugurata in Spagna e presentata dalla DGT.

(Video tratto dal canale Youtube di EL PAIS)

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