venerdì, Maggio 14

Dispute e ombre cinesi Cina vuole meeting più informali e low profile oltre ai meeting ufficiali sulle dispute territoriali

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Cina asean contenzioso

Bangkok – La Cina propone incontri informali con i leader dei Paesi del Sud Est Asia, nel tentativo di migliorare con l’ASEAN il clima delle annose dispute marine ed anche per contrastare l’egemonia incipiente degli USA nell’area. Al meeting dei Ministri degli Esteri ASEAN che si terrà nel fine settimana in Myanmar, il Ministro per gli Esteri Wang Yi ha proposto che vengano tenuti incontri informali con i leader dell’area in congiunzione con il Forum BOAO Asia, che si tiene ogni anno in Aprile nell’Isola Hainan ed il meeting sul commercio Cina-ASEAN che si tiene a Settembre a Nanning, nel Guanxi. Nella giornata di ieri l’Agenzia cinese Xinhua ha diffuso un testo ufficiale rilasciato dal Ministro degli Esteri cinesi, dove tra altre cose si legge che questi meeting informali possono mettere in grado «i leader di avere interazioni più vicine per costruire fiducia, una comunicazione più intensa e una cooperazione attiva».

I leader di Cina e ASEAN si sono già incontrati durante l’incontro annuale ASEAN-Cina Summit che ha avuto inizio nel 2000 e si tiene sui temi portanti del Summit ASEAN di Novembre. Tra il 1997 ed il 1999 i leader di entrambe le parti si sono finora incontrati in occasione di meeting informali. Alcuni studiosi della S. Rajaratnam School of International Studies affermano che la mossa cinese mistral il desiderio di migliorare i legami con l’ASEAN e competere da una posizione meno minoritaria con altre forze egemoniche dell’area asiatico-pacifica quali Giappone e Stati Uniti.

Gli stessi studiosi credono che coloro che guidano le decisioni nell’ambito politico in Cina si son resi conto che è necessario per loro migliorare l’interazione ai più alti livelli e che questo potrebbe certamente migliorare anche la reciproca fiducia ed affidabilità. I legami ASEAN-Cina sono sotto forte pressione a causa delle dispute territoriali nel Mar Cinese Meridionale tra Pechino ed almeno quattro Nazioni del Sud Est Asia quali sono le Filippine, il Vietnam, la Malaysia ed il Brunei. Ma bisogna aggiungere che anche Taiwan ha conti in sospeso con la Cina, sempre in materia di rispetto della territorialità. Inoltre, la Cina è preoccupata che le aperture create da USA e Giappone nel Sud Est Asia, attraverso varie forme di cooperazione anche nel settore della difesa, al momento, potrebbero erodere la sua influenza strategica nell’intera regione. Gli osservatori affermano che la Cina potrebbe certamente avere chiare ragioni di tipo strategico per muoversi così come sta facendo negli ultimi tempi, con modalità low profile, se così si può dire.

Ecco perché il clima degli incontri informali viene preferito per ammorbidire il clima delle relazioni bilaterali su temi spinosi quali quelli delle territorialità contese. I meeting ufficiali, infatti, lasciano poco spazio a questo tipo di dialogo sotterraneo e meno appariscente. Inoltre, vi è da considerare che l’atteggiamento apparentemente sincero della Cina nel voler costruire relazioni con l’intero gruppo dei Paesi ASEAN e non solo con alcuni Membri è frutto anche del fatto che la guida ASEAN ruota e che quindi i meeting annuali non sono diretti da un solo Paese che ha una durata media o lunga alla guida dell’ASEA: gioco forza, quindi, da una parte c’è la Cina e dall’altra –volenti o nolenti- non si hanno più singoli Paesi ma si è costretti a dialogare con una Unione di Stati asiatici sempre più omogenea al proprio interno.

 

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