sabato, Maggio 8

Disoccupazione nei pensieri di Capi di stato, Bce e Fmi Fininvest costretta a cedere il 9,9% di Mediolanum. Aumento dello 0,3% della produzione industriale italiana

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Il problema della disoccupazione non riguarda e non preoccupa solamente i Capi di Stato ma anche i maggiori esponenti della Bce e dell’Fmi. A confermare tale tesi sono proprio le parole di Christine Lagarde, Direttore Generale del Fondo monetario internazionale che, durante la conferenza stampa organizzata durante i lavori autunnali dell’istituto in corso a Washington ha detto: «Alcune regioni del Sud Europa e Nord Africa la disoccupazione giovanile è un problema sociale cronico, che porta a una diffusa disillusione. Siamo bloccati in una crisi occupazionale dolorosa. 200 milioni di persone nel mondo stanno cercando un lavoro. Se i disoccupati formassero il loro stesso Paese, sarebbe il quinto più grande al mondo»

Per la  Lagarde la necessità è quella di rendere il mercato del lavoro più inclusivo attraverso «politiche attive del mercato del lavoro e programmi di training per aiutare i giovani e più misure a favore della famiglia come accordi di lavoro flessibili per attirare più donne nella forza lavoro».

Sulla stessa lunghezza d’onda del Direttore Generale dell’Fmi è anche il presidente della Bce, Mario Draghi, che conferma ancora una volta l’altissimo tasso di disoccupazione in Europa e, allo stesso tempo, l’intenzione da parte dell’Eurotower di intervenire con “misure non convenzionali” nel caso in cui la ripresa dell’inflazione si mostrasse più debole rispetto a quanto prospettato. Per tale motivo, Draghi invita i governi ad agire in fretta con riforme strutturali in linea con quelli che sono i patti di stabilità e di crescita.

Uno scenario così negativo non preoccupa sono gli stati, l’Fmi e la Bce ma anche i mercati che nella giornata di oggi registrano risultati non particolarmente positivi.  Dopo una mattinata poco esaltante Piazza Affari recupera parte delle perdite e tratta poco sotto la pari, mentre Parigi arretra dell’1%, Londra lima lo 0,9% e Francoforte crolla dell’1,9%. Per quanto riguarda Wall Street,  il Dow Jones cede lo 0,07%, il Nasdaq lo 0,78% e lo S&P lo 0,1%. Con uno scenario simile si assiste anche al calo dell’euro rispetto al dollaro e allo yen. Infatti, secondo la Bce, essa viene scambiata oggi a 1,2638 dollari contro 1,2763 dollari ieri e a 136,27 yen contro 137,37 yen in precedenza.

Mentre si aspetta l’incontro tra il presidente eletto del nuovo esecutivo comunitario Jean-Claude Juncker e la candidata del governo sloveno, Violeta Bulc, la Banca centrale europea ha emesso un comunicato dove informa che il 26 ottobre alle ore 12 verranno comunicati i risultati della sua valutazione globale sulle banche.  Il nuovo sistema di unione bancaria europea, che comprende la vigilanza su 130 banche sistemiche sotto lo responsabilità della Banca centrale a partire dal novembre 2014, si appresta dunque a raggiungere i suoi obiettivi. Come viene precisato nel comunicato, i risultati delle singole banche faranno una distinzione tra le carenze di capitale individuate nell’ Asset Quality Review e quelle emerse sulla base dei test. Dopo la pubblicazione dei risultati, le banche avranno due settimane per intervenire dove sarà necessario presentando alla Bce piani sul capitale, precisando come intendono coprire le carenze, vendendo asset o con incrementi di capitale.

Intanto in Italia il Tesoro ha collocato tutti gli 8 miliardi di euro di titoli offerti a fronte di richieste complessive per oltre 13,6 miliardi. I tassi sono saliti così allo 0,301% dal minimo storico dello 0,271% registrato a settembre. In crescita la domanda con un rapporto di copertura salito a 1,7 da 1,64 precedente. Tale risultato ha fatto registrare anche un aumento dello spread tra Btp e Bund a 10 anni raggiungendo quota 143 punti base.

Giornata ricca di novità anche per Fininvest che, in base al provvedimento preso da Bankitalia, sarà costretta  a cedere la quota sopra il 9,9% di Mediolanum che riguarda oltre il 20% del capitale della banca. La holding della famiglia Berlusconi ha infatti il 31,1%.  Sulla partecipazione che dovrà essere dismessa vengono sospesi i diritti di voto e di conseguenza è sciolto il patto di sindacato che lega Fininvest a Ennio Doris. La cessione potrà anche avvenire mediante il conferimento in un trust, salvo poi essere verso terzi nel giro di 30 mesi.

Al centro del problema della disoccupazione in Italia ci sono le imprese e i controlli che vengono attuati su di esse. A parlare proprio di ciò è stato il  il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, che intervenendo a un convegno alla Luiss ha detto: «Occorre un nuovo patto di fiducia tra imprese, consulenti e il fisco basato su fiducia e sviluppo e che spinga chi quella fiducia la tradisce a riportare in patria il mal tolto. Vorrei – aggiunge Orlandi – che il legislatore delegato uscisse dalla problematica del gettito e ragionasse sulla fiducia alle imprese dando loro spazio per crescere, ma senza imbrigliare i controlli sennò si ammazza chi ci vuole provare. Bisogna avere il coraggio di cambiare impostazione e ragionare in termini di fisiologia, non più di patologia, lasciando il contrasto all’amministrazione».

Dal punto di vista economico la settimana nel Bel Paese si chiude con un risultato positivo dato dall’Istat. Secondo l’Istituto nazionale di statistica, nel mese di agosto si è registrato un timido rimbalzo della produzione industriale italiana che è salita dello 0,3% rispetto a luglio. Resto comunque in calo la produzione italiana che segna il -2,7% annuo.  

 

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