martedì, Aprile 13

Disoccupazione alle stelle: Renzi contro i ‘gufi’ Istat Politica: il punto

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Il tour pubblicitario permanente di Matteo Renzi si arricchisce oggi dell’ennesima conferenza stampa ‘da sogno’ (come direbbe Flavio Briatore), convocata al termine di un trascurabile Consiglio dei ministri. Prima commenta i tragici dati Istat sulla disoccupazione definendoli «timidi ma incoraggianti». Quindi, si dichiara «ottimista» sul futuro di Fiumicino, ovvero ‘L’aeroporto più pazzo del mondo’. Poi, forse sempre sotto effetto dell’Lsd, parla di «modello BBC» per la nuova Rai. Infine, si traveste da Berlusconi per dire la sua sulla questione morale sollevata nel Pd dal caso Azzollini: «I senatori non sono passacarte della procura». Naturalmente, la realtà descritta dal ‘piazzista di Rignano’ non coincide affatto con la dimensione spaziotemporale in cui vivono i cittadini comuni. Sulla Rai, come da copione, il Senato ha approvato con 142 voti favorevoli e 92 contrari il ddl di riforma della governance di viale Mazzini. Maria Elena Boschi (di ritorno dalla Festa dell’Unità romana dove ha fatto pace con il sindaco Marino) si è mostrata raggiante. Ma Benedetta Tobagi e il M5S accusano il premier di voler «occupare la tv pubblica». Il caso Azzollini, invece, provoca il j’accuse di Felice Casson della minoranza Dem. E Luigi Di Maio del M5S attacca Renzi, definito «premier sotto ricatto», proponendo anche come soluzioni per lo sviluppo del Sud «microcredito e reddito di cittadinanza». Infine, quei maledetti gufi dell’Istat, come si diceva, infrangono nuovamente il sogno contrabbandato dalla narrazione renziana: a giugno il tasso di disoccupazione aumenta di nuovo fino al 12,7%. E le opposizioni attaccano a testa bassa. Il M5S inaugura a Caltavuro, in Sicilia, una bretella stradale, finanziata dal Movimento con 320mila euro di donazioni, che servirà a superare il viadotto Himera, crollato da mesi sull’autostrada A19 Palermo-Catania. La regia trazzera ottocentesca che contribuirà a ricucire l’Isola tagliata a metà è stata subito battezzata dai grillini ‘Via dell’Onestà’.

Nonostante le ripetute promesse del nostro telegenico premier, la ripresa economica dell’Italia resta per il momento una chimera. A certificarlo è ancora una volta l’Istat con i nuovi dati di giugno sull’occupazione. Ma, più che occupazione, sarebbe più corretto parlare di disoccupazione. Il tasso dei senza lavoro, infatti, schizza nuovamente al 12,7%. Una situazione talmente drammatica che per le opposizioni attaccare il renzismo è diventato facile come sparare sulla Croce Rossa. «Renzi e Poletti hanno rottamato il futuro degli Italiani, soprattutto dei giovani», preme il grilletto Elvira Savino di FI secondo la quale «il tasso di disoccupazione giovanile rappresenta poi la Waterloo del generale Renzi e del suo fido colonnello Poletti». Da segnalare anche l’intervento dell’altra forzista, Mara Carfagna, che butta nel cestino i «sogni di gloria» di Renzi gelati dall’Istat. Passando da destra a sinistra, è Arturo Scotto di Sel a parlare di «fallimento delle politiche del governo. Anche del #JobsAct. A meno che non si pensi che Istat (e anche Svimez) siano covi di rosiconi e gufi». Come sempre meditate, invece, le parole del leghista Matteo Salvini che definisce Renzi un «incapace» che sta «affossando l’Italia». Ma il bello è che il governo sembra credere veramente nella congiura dei ‘gufi’ contro il Bene rappresentato da San Matteo. Sentite cosa ha il coraggio di dichiarare Giacomo Portas (fu leader dei Moderati, ora nel Pd): «I gufi la smettano di fare previsioni sul tasso di disoccupazione. Vediamo il dato tra un paio di anni e allora potremo dire se il jobs act ha funzionato o no». Fuori da Montecitorio è già arrivata l’ambulanza.

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