martedì, Maggio 18

Diritti ai consumatori Acquisti sicuri, minori barriere all’utilizzo di internet e diritti dei passeggeri

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Lo speciale elezioni continua. Stavolta si parla di mercato interno e diritti dei consumatori. Il Parlamento europeo è il garante dei cittadini e in questo senso mira alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla protezione dei consumatori circa i prodotti acquistati e consumati dai cittadini. Il mercato interno dell’Unione europea è stato il primo progetto per lo sviluppo dell’area comune e oggigiorno, insieme alle nuove tecnologie ha aumentato i vantaggi a favore dei cittadini degli stati membri. Le nuove tecnologie, però hanno aumentato i rischi relativi alla diffusione dei dati privati dei cittadini e per garantire una protezione maggiore, l’europarlamento ha dovuto affrontare nuove sfide. Secondo l’istituzione dei cittadini, il bilancio della legislatura può considerarsi positivo. Il parlamento si è impegnato per i diritti dei consumatori UE, quindi per definire meglio anche  la normativa sullo shopping on line. Le linee guida che hanno sottolineato il lavoro di questa legislatura possono essere rintracciate in due grandi temi. La protezione dei consumatori, cioè la guida agli acquisti e a possibili controversie su ogni tipo di bene acquistato e l’utilizzo delle connessioni internet per i 28 stati membri. Connessione che, da dicembre 2014, non verranno più appesantite dai costi del roaming che si caratterizzano per frammentare l’Unione in 28 tariffe differenti che cambiano anche rispetto al gestore telefonico. Oltre a ciò viene considerata anche la mobilità dei cittadini. La protezione dei consumatori, in questo senso, è garantita da una maggiore attenzione ad un’applicazione equa delle tariffe dei mezzi di trasporto.

Il Parlamento negli ultimi cinque anni si è impegnato per proteggere i consumatori che acquistano beni e servizi da commercianti di altri paesi dell’UE. Secondo il resoconto dell’istituzione, per quanto riguarda il diritto dei consumatori, il Parlamento «ha sostenuto l’aggiornamento della direttiva dell’Unione sui diritti dei consumatori che garantisce norme chiare e comuni in tutta l’UE, adottata nel 2011, che include un periodo di riflessione di 14 giorni in cui i consumatori possono cambiare idea sugli acquisti a distanza. Ha inoltre sostenuto chiare norme sulle informazioni ai consumatori che si applicano in tutta l’UE e ha approvato regole di consegna che attribuiscono al venditore la responsabilità di eventuali danneggiamenti ai beni durante il trasporto.I deputati europei si sono concentrati in particolare sullo shopping online. Nel 2012, il 45% dei consumatori dell’UE ha comprato online beni e servizi rispetto al 20% del 2004, rendendo Internet il mezzo di acquisto a distanza attualmente più utilizzato. Tuttavia, solo l’11% degli utenti di Internet ha fatto ordini transfrontalieri nell’UE. La principale ragione per tale comportamento è la mancanza di fiducia negli acquisti».

L’europarlamento non si è occupato anche di migliorare le norme sull’assistenza ai clienti. Le risoluzioni delle controversie e delle controversie online che entrerà in vigore dal 2015 si basano su una velocizzazione delle stesse che spesso si protraggono nel tempo. Per evitare ciò, il parlamento ha previsto, insieme agli stati membri che la controversia debba esser risolta entro 90 giorni e che l’arbitrato diventi gratuito per i consumatori o nel caso di pagamento ci sia un corrispettivo simbolico. L’istituzione ha agito dalla parte dei cittadini per i tempi di risoluzione e per evitare ulteriori spese. Sempre secondo il resoconto del parlamento «per agevolare la risoluzione delle controversie relative alle vendite online, sarà istituita una nuova piattaforma web in tutte le lingue dell’UE per orientare i consumatori verso il sistema di arbitrato più adeguato. La piattaforma fornirà ai consumatori un modulo standard e di semplice utilizzo per la presentazione di reclami che i consumatori potranno compilare nella propria lingua. La piattaforma, successivamente, inoltrerà i reclami al responsabile dell’arbitrato. Qualsiasi fase del reclamo può essere gestita online».

 Il secondo punto riguarda la mobilità e la riduzione delle tariffe di roaming per la telefonia. In questa legislatura, il Parlamento ha raggiunto importanti risultati sotto l’aspetto delle connessioni internet e del roaming legato alla telefonia mobile. Il Parlamento così chiarisce cosa avverrà alle tariffe roaming, abbassando ulteriormente i prezzi proposti dalla Commissione europea: «con i nuovi limiti tariffari, che, grazie ai parlamentari, sono inferiori rispetto a quelli inizialmente proposti dalla Commissione europea, il costo massimo di una chiamata all’estero da un dispositivo mobile passa da 35 centesimi al minuto a 24 centesimi nel 2013 e a 19 centesimi dal 1° luglio 2014. Per la prima volta, grazie al regolamento entrato in vigore il 1° luglio 2012, è stato posto un limite, pari a 70 centesimi a megabyte, anche ai costi per il roaming per il traffico dati, limite che scenderà a 20 centesimi dal 1° luglio 2014. I deputati hanno anche chiesto la fine dei costi di roaming (per l’uso di telefoni cellulari in un altro paese UE) entro il 2015».

Infine i deputati hanno chiesto che i produttori dei cellulari venduti nell’Unione europea creino dei caricatori comuni al fine di ridurre gli sprechi e i costi. Questa proposta è passata alla Commissione europea che avrà l’incarico di presentare delle misure concreteMobilità dei passeggeri e protezione dei consumatori circa l’acquisto sicuro dei cosiddetti pacchetti vacanza sono stati altri temi affrontati dalla legislatura appena conclusa

Il Parlamento ha sostenuto nuove norme per rafforzare i diritti degli utenti di bus e navi spiegando quali sono i diritti dei passeggeri. Coloro che  intraprendono viaggi superiori ai 250 km con il bus e i passeggeri di traghetto hanno « diritto al rimborso integrale del biglietto se il viaggio subisce un ritardo superiore all’ora e mezza. Le nuove norme comprendono anche il diritto a un itinerario alternativo, pasti, bevande e alloggio fino a tre notti ove necessario.I deputati europei hanno garantito che i passeggeri con mobilità ridotta possano ricevere assistenza purché comunichino le proprie esigenze alla società di trasporti entro 36 ore dalla data di partenza».

Infine, sono stati approvate anche nuove norme sui pacchetti vacanza. Infatti la nuova legislatura si dovrà occupare di migliorare ulteriormente le norme relative ai pacchetti vacanza. La negoziazione con gli stati membri, secondo l’auspicio dell’istituzione rappresentativa dei cittadini, dovrà essere indirizzata verso un comportamento più corretto dei tour operators e delle compagnie che lavorano nel settore turistico. Queste norme vanno dall’organizzazione del viaggio, al divieto per gli operatori turistici di aumentare significativamente il prezzo o cambiare gli orari dei voli dopo che il pacchetto è stato acquistato, evitando che «i turisti rimangano bloccati se la loro compagnia aerea o il loro tour operator fallisce».

 

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