martedì, Maggio 18

Corea del Nord, tra celebrazioni della dinastia e test falliti

0

La Corea del Nord ha vissuto giorni intensi. E non solo per via delle minacce ricevute dagli Stati Uniti. Il 15 aprile è stato festeggiato con una imponente parata militare l’anniversario della nascita di Kim Il-sung, il fondatore e ‘Presidente eterno’ della nazione, nonno dell’attuale dittatore Kim Jong-un. La giornata è anche chiamata Giorno del Sole, dato Kim Il-sung si identificava con il sole. Infatti l’ex dittatore è ancora considerato il simbolo del Paese e attorno a lui si è sviluppato un culto della personalità.

Ma soprattutto c’era timore per nuovi test missilistici. Per oggi addirittura annullati i voli della Air China nel Paese. Ed ecco infatti arrivare ieri la notizia che la Corea del Nord ha tentato di lanciare un missile dalla base militare di Simpo, sulla sua costa orientale, ma il lancio è fallito. A sostenerlo il comando della Corea del Sud ma anche il Pentagono. Secondo ufficiali americani, il razzo (non un missile intercontinentale) sarebbe caduto in mare immediatamente dopo la partenza: «Il comando Usa del Pacifico ha intercettato e tracciato il missile nordcoreano alle 11,21 ora delle Hawaii (le 23,21 in Italia) del 15 aprile», ha detto Dave Benham, portavoce del Pentagono.

E c’è chi parla di un sabotaggio Usa dietro al fallimento del test missilistico della Corea del Nord. Voci di corridoio infatti parlano di un team-hacker in azione da tempo per portare a termine interferenze informatiche ai danni di Pyongyang. A far sospettare poi proprio il termine ‘intercettato’ usato da Benham, mai usato prima d’ora dagli Usa in tali circostanze.

Ma comunque la Corea del Nord fa ancora paura: durante la parata sono stati fatti sfilare su camion nuovi missili balistici, tra cui alcuni che potrebbero avere una gittata intercontinentale. Ma non è stato possibile finora stabilire se si tratti di prototipi o addirittura di falsi vettori, cosa già avvenuta in passato.

Intanto noi vi facciamo vedere un breve ritratto della dinastia al potere in Corea del Nord.

(video tratto dal canale Youtube NowThis)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->