venerdì, Ottobre 22

Dimenticare Cristoforo Colombo, sbarazzarsi del Columbus Day La guerra delle statue si allarga, va ben oltre alla guerra guerra di secessione

0
1 2


Altri casi del genere sono stati riscontrati in altre città americane.  A Baltimora, nel Maryland, una statua di Colombo eretta nel 1792 è stata distrutta a martellate. A Detroit, nel Michigan, i manifestanti contro il suprematismo bianco hanno avvolto il monumento del 1910 dedicato all’esploratore in un drappo nero. A Houston, in Texas, una statua donata alla città dalla comunità italo-americana nel 1992, è stata imbrattata di vernice rossa sangue.

Quali siano le ragioni che hanno provocato tutto questo astio? Nei confronti del navigatore genovese  (forse) che ha scoperto l’America il 12 ottobre del 1492, salpando da Porto Palos con le sue tre caravelle -la Nina, la Pinta e la Santa Maria. Eroe, per molti, a partire dalla comunità italo-americana, le critiche che lo riguardano hanno nel tempo offuscato la sua immagine.

Il Movimento Indiano Americano è stato il primo ad avanzare la critica più feroce: Cristoforo Colombo perpetrava ogni tipo di ingiustizia nei confronti dei nativi americani, a loro dire sarebbe colpevole di aver commesso il più grande genocidio della storia contro gli indiani d’America.

Altra critica è incentrata sul carattere di Colombo.  In un compendio di documenti pubblicato dall’Università della California nel 2004, si afferma che «Colombo era uno scalatore sociale che non si fermava davanti a niente. Lo sfruttamento e la schiavitù non costituivano un ostacolo. A lui importava realizzare le sue ambizioni».

Le reazioni della Farnesina alla tensione che sta attraversando la comunità italo-americana non si sono fatte attendere. «Cristoforo Colombo rappresenta in tutto il mondo, non solo negli Stati Uniti, un simbolo fondamentale della storia e dei successi italiani. La scoperta dell’America resta in ogni caso patrimonio dell’umanità nonostante ogni dibattito volto a voler rileggere oggi eventi di tale grandezza. Sappiamo infatti quanto la celebrazione della ricorrenza stia a cuore alle nostre collettività residenti in quel Paese. Solo alcune municipalità – come Los Angeles, Seattle, Denver e Albuquerque – si sono per ora espresse per la sostituzione della giornata. Al tempo stesso, proprio dai connazionali negli Stati Uniti sta emergendo una grande mobilitazione in favore del mantenimento della festa del Columbus Day.  Si tratta di un’importante conferma del forte e permanente sentimento di italianità che anima i nostri concittadini», ha fatto sapere ieri il Ministero Affari Esteri attraverso le agenzie.

Ann Potenza, presidente della Federated Italo-Americans of Southern California, non nasconde la sua personale delusione e sottolinea come la decisione presa venga avvertita come una perdita per la comunità italo-americana.  «A ottobre celebreremo ‘l’Italian American Heritage Month’ a Los Angeles e il 12 ottobre ricorre ufficialmente ‘l’Italian American Heritage Day’ riconosciuto dal Consiglio comunale. Anche se non si tratta di di una festività cittadina ufficiale potremo celebrare Colombo e il suo contributo alla nostra cultura con la nostra comunità e sono già in programma celebrazioni per il primo e secondo weekend di ottobre»,  ha affermato Potenza.

Francesca La Marca, invece, deputata del PD ed eletta alla Camera dei Deputati nella ripartizione Nord e Centro America della Circoscrizione Estero, si oppone a quello che sta accadendo negli Stati Uniti, sostenendo che «quello che accade a Los Angeles ci da ancora più ragioni per essere preoccupati, come nordamericana di origine italiana lo trovo offensivo. In questo caso parlo per tutto il mio gruppo. Sono sempre stata a favore e promotrice delle iniziative per i diritti dei popoli indigeni. Ma questo non c’entra nulla, non toglie nulla alla grandezza della figura di Cristoforo Colombo». dice la deputata.

Il ‘Columbus Day’ è una festa nazionale in molti Paesi delle Americhe e non solo, nel quale si festeggia ufficialmente l’anniversario dell’arrivo di Cristoforo Colombo nelle Americhe il 12 ottobre 1492, e segna la diffusione di ideali quali: l’importanza della lealtà verso la Nazione e la celebrazione del progresso sociale . Sin dal XVIII secolo, molte comunità italiane delle Americhe hanno celebrato la scoperta del Nuovo Mondo.

In Italia, invece, il ‘Columbus Day’ si celebra dal 2004 ed è ufficialmente denominato ‘Giornata nazionale di Cristoforo Colombo’.

Dunque, nonostante le decisioni prese dalle città americane, il ‘Columbus day’ resta sinonimo di orgoglio per la comunità italo-americana e la questione, alquanto controversa, non si risolverà di certo in pochi mesi.

Nell’America di Donald Trump, rigorosamente bianca, c’è anche questo.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->