domenica, Maggio 9

Dilma Rousseff: arriva l'impeachment

0

E’ stato appena ufficializzato il processo d’impeachment contro il Presidente del Brasile Dilma Rousseff, accusata dai rappresentanti dell’opposizione di aver manomesso i bilanci statali per impedire che la situazione di recessione, che aveva investito il Paese i piena campagna elettorale, venisse a galla. maggioranza dei senatori brasiliani ha dichiarato che voterà a favore dell’impeachment contro la Presidente Dilma Rousseff. Dopo il rifiuto dell’ennesimo ricorso, presentato nei giorni scorsi da un deputato del Partito dei Lavoratori (PT), i Senatori della Camera Alta hanno decretato la sospensione della Rousseff per i prossimi sei mesi, tempo in cui verrà sottoposta al relativo processo. La discussione in Senato ha visto susseguirsi gli interventi di 68 degli 81 senatori, che hanno parlato 15 minuti ciascuno protraendo la seduta per oltre 17 ore.

Il posto della Rousseff verrà preso dal vicepresidente Michel Temer, del Partito del movimento democratico brasiliano, additato dai  membri del PT di aver realizzato un golpe bianco. Il drastico cambiamento della politica nel paese, che sembra esser dominata dalle fazioni della destra, ed un ritorno a quelli che erano i mezzi usati negli anni 80′-90, vale a dire le destituzioni attraverso l’impeachment, hanno condotto il Brasile in uno stato d’instabilità, dividendolo tra chi è rimasto nelle proprie case a guardare la maratona sull’impeachment a chi è sceso in piazza a manifestare. Davanti alla piazza del palazzo del Senato solo una barriera separa i cinquemila sostenitori della Rousseff, per lo più alimentati da gruppi femministi, e i quattromila che hanno gridato allo scandalo appoggiando la sua sospensione. Le fazioni pro Dilma si sono scontrate durante la nottata numerose volte con la polizia locale, che ha sedato le rivolte con l’ausilio di potenti spray urticanti a base di  peperoncino.

(Fonte video tratta da Canale YouTube ‘RT en Español‘)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->