domenica, Novembre 28

Difesa legittima o eccessiva? field_506ffbaa4a8d4

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La legittima difesa è stata riformulata nel 2006, ogni volta sembra che si estenda il margine di azione. Arriveremo ad armatevi e difendetevi, questa è la nuova  linea?

E’ chiaro che la riforma del 2006, detta ‘Castelli’, ha ampliato i limiti della legittima difesa. Ha introdotto la possibilità di una forma di legittima difesa non sola a tutela della vita di colui che subisce l’aggressione ma anche della sua proprietà o della sua azienda (terzo comma dell’art.52 riformulato). Proprio questo impone di stare molto attenti. Se ogni riforma che si propone volesse allargare ulteriormente i confini della legittima difesa questo andrebbe a scontrarsi direttamente con i valori costituzionali e in particolare il valore costituzionale secondo cui la vita delle persone non è mai comparabile al valore della proprietà. Tutte le proposte di riforma, che consistono essenzialmente nel semplificare le precisazioni che troviamo nella legge Castelli (che, amo parere, è fatta molto peggio del primo comma del legislatore fascista che, al contrario, sapeva scrivere le leggi), finirebbe per diventare incostituzionale. Anche alcuni esponenti del Pd hanno assunto la figura di coloro che ascoltano le esigenze e le richieste della società, e dove si vuole arrivare? Ad allargare ulteriormente i confini di azione? Attenzione, è una sorta di ‘licenza di uccidere’? E’ incompatibile con la nostra Costituzione.

La Lega ha presentato una proposta di legge per eliminare il reato di ‘eccesso colposo di legittima difesa’. Le stragi americane non ci hanno insegnato nulla?

Il far west, con l’aggravante che adottiamo sistemi di altri Paesi quando sono già in crisi negli Stati in cui sono nati. Pe esempio, nessuno che abbia collegato il discorso sulla legittima difesa con la battaglia di Obama di limitare l’uso e la vendita delle armi. Se mettiamo a confronto le statistiche americane (dove l’accesso alle armi è quasi alla mercè di tutti per non parlare delle numerosi stragi nei college) con quelle italiane, vediamo che nel nostro Paese possono aumentare le rapine ma non gli omicidi. Se vogliamo aumentare anche gli omicidi correggiamo la legittima difesa in consenso e rendiamo più facile per la gente comprare le armi.

Basterebbe che il sistema penale funzioni sempre in maniera corretta, senza rallentamenti, intoppi e così via?

Tutti sono concordi sul fatto che far funzionare il sistema penale o anche semplicemente fare in modo che la polizia abbia i mezzi basilari per controllare le periferie, ad esempio, ci vogliono i soldi. E’ molto più semplice lasciare che la gente si armi. Il fascino sottile del sistema americano: la giustizia a costo zero.

Ma le conseguenze sociali non sono rassicuranti, anzi…

Per aumentare la sicurezza (con una diffusione maggiore di armi o meglio possibilità di accesso) si aumenta l’insicurezza. E’ come il ragionamento che fanno i produttori di armi statunitensi dopo ogni strage: ‘se è accaduta una situazione dl genere è perché le persone che sono state uccise erano disarmate. Bastava armarle’. Una rissa da saloon, tutti contro tutti. Tutti quelli che sostengono queste posizioni, in Italia, non hanno paura del paradosso. Si rivolgono alla pancia dell’ascoltatore, dell’elettore che vive in situazioni di insicurezza, sono guerre tra poveri. Ci sono intere regioni lasciate in mano alla criminalità e questo non si risolve liberalizzando l’uso delle armi o allargando i vincoli della legge. Lo Stato moderno nasce dal monopolio della violenza legittima. Allargare i limiti della legittima difesa e permettere alle persone di armarsi non va bene. Lo Stato ha sempre avuto due funzioni: tutelare i confini e garantire la legalità la giustizia interna. Togliamo anche queste competenze, privatizziamo come accade negli Stati Uniti, dove oltretutto viene travisato il secondo emendamento. Consente di potere armi ma per la difesa nazionale ma non privata. Se ci mettiamo sulla stessa strada arriveremo ai loro risultati.Purtroppo conta di più un titolo su un giornale per spostare pacchetti di voti o per godere dell’appoggio dell’opinione pubblica che qualsiasi argomentazione razionale. Il problema dei garantisti è che siamo siamo sempre più disarmati, soprattutto di fronte  all’utilizzo, da parte di determinati elementi, di strumenti come i social che arrivano direttamente alla pancia e all’emozione.

Se permettiamo alle persone di armarsi, nel momento in cui gli viene data questa possibilità si sente più sicura e tutelata, ma nel medio/lungo termine il tasso di insicurezza aumenta esponenzialmente. Insisto sul fatto che la legittima difesa, i giudici, il diritto penale non servono a tutelare i delinquenti. Quelle che abbiamo non sono le vecchie leggi che risalgono ad un Paese dove tutti tenevano le porte aperte. Anche in quel caso bisognerebbe controllare le statistiche degli omicidi, e si scopre che nell’Italia di cinquant’anni fa le percentuali di omicidi erano molto più alte che nella nostra Italia di oggi. E’ una questione statistica, purtroppo nessuno le prende più sul serio, soprattutto quando ognuno può portare numeri a caso nel dibattito Pubblico. Ognuno ha i suoi numeri, nessuno li controlla.

 

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