giovedì, Settembre 23

Difesa: a Riad il ministro inglese Continuano i meeting con gli alleati occidentali

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Salmane Ben Abdel Aziz Riad

Non si fermano i meeting alla gran corte di Riad. Uno dopo l’altro, i rappresentanti dei maggiori alleati occidentali del regno saudita continuano il loro pellegrinaggio verso il regno ultra-conservatore. Ieri è stata la volta di Philip Hammond, Ministro della Difesa di sua Maestà d’Inghilterra che, giunto nella capitale araba, ha incontrato il suo omologo, il principe ereditario Salmane Ben Abdel Aziz.

Il tema dell’incontro, sminuito nelle conferenze stampa a semplice visita di cortesia, pare sia stato invece, come logico sia data la funzione specifica dei ministeri presieduti dai due, di carattere tecnico. Il focus del meeting avrebbe riguardato «la cooperazione amichevole ed i mezzi da svilupare e rafforzare», secondo quanto riportato dall’agenzia saudita SPA. Più precisamente, però, si sarebbe discusso dell’accordo fra Arabia Saudita e Bae Systems, il gruppo di difesa britannico, che nell’ambito del programma ‘Salam’ (Pace) è incaricato di produrre e fornire una nuova flotta aeronautica composta da settantadue Eurofighters Typhoon all’esercito orientale.

L’affare multimiliardario, del valore di quattro miliardi e mezzo di sterline, è stato definito nel 2007 ma, nel corso dell’avanzamento della fornitura, ha subito delle variazioni cospicue che hanno portato ad una ri-negoziazione. Lo scorso 20 febbraio, giunti alla metà della fornitura, si sarebbe annunciato un nuovo accordo al rialzo riguardante i prezzi dei jet per la restante metà.

Bae Systems, colpita pesantemente dai recenti tagli imposti dal governo inglese, starebbe tentando di ripianare il bilancio con la partita sospesa del Medio Oriente, dopo la fusione col gruppo dei giganti aerospaziali EADS, meglio conosciuto col nome Airbus Group, e l’impantamento del precedente accordo per via di uno scandalo per corruzione. I due colossi, in stretta collaborazione con Finmeccanica, producono i jet da combattimento.

Il principe Mitab Bin Abdullah, comandante della Guardia Nazionale avrebbe, a sua volta, preso parte all’incontro. Salmane, fratellastro di Re Abdullah, ha recentemente visto la sua candidatura al trono blindarsi, dopo che la famiglia reale, seguendo l’antica legge del Seniorato, ha ufficializzato la linea di successione includendo come secondo, tramite un Decreto Immutabile, l’attuale Vice Primo Ministro Muqrin Bin Abdulaziz.

Riad, dallo scorso dicembre, è al centro di una serie di meeting che, più volte, hanno riguardato forniture militari. Iniziando dal primo cittadino francese Hollande, che col regno ha recentemente concluso un accordo per la fornitura di una nuova dotazione all’esercito regolare libanese per tre miliardi di dollari, fino al Presidente americano Barak Obama, giunto in Medio Oriente solo qualche settimana fa dopo una latitanza che andava avanti dal 2009. La sua visita, immediatamente consecutiva ai due principali vertici, il G7 in Europa ed la Lega Araba in Kuwait, è servito a misurare la vicinanza fra i due alleati, recentemente allontanatisi dopo l’apertura USA all’Iran ed il mancato intervento nel conflitto siriano.

E’ stato particolarmente seguito, ed ora se ne attendono le conseguenze. Intanto nel deserto saudita, oltre i pellegrinaggi dei fedeli che puntano a La Mecca, i pellegrinaggi politici continuano ad andare avanti.

 

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