lunedì, Ottobre 18

Dietro le quinte del vaccino contro Ebola di Bill Gates

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Durante l’epidemia di ebola nell’Africa Occidentale vi sono state inadempienze dei Ministeri della Sanità dei Paesi africani colpiti dall’epidemia, evidenti interessi della case farmaceutiche, interessi militari della NATO e  incompetenza (c’è da chiedersi se solo incompetenza) di OMS e alcune ONG sanitarienel gestire l’epidemia. L’Uganda, Paese che a più fasi alterne è stato vittima di epidemie di Ebola, ha dimostrato che un immediato intervento per contenere l’epicentro epidemico mettendo in quarantena i pazienti, impedisce ogni diffusione del virus causa il decorso letale delle 72 ore.

In modo estremante cinico ma efficace il Ministero ugandese della Sanità, in collaborazione con l’Esercito, isola i casi di Ebola e assiste i pazienti fino alla loro morte. Il 10% di casi registrati di sopravvivenza diventano oggetti di studi scientifici dopo il consenso dell’ex paziente. Studi scientifici non dannosi alla salute, retribuiti e regolamentati dal codice etico internazionale sulle ricerche mediche e biochimiche.

In Africa Occidentale non fu attuata nessuna misura di rapido contenimento dell’epidemia, che si trascinò per quasi un anno e mezzo. Anche la sperimentazione del vaccino al di fuori di ogni controllo etico e legale fu possibile grazie a governi corrotti e Ministeri della Sanità pressoché inesistenti e bisognosi di aiuti. Come rifiutare le proposte (anche le più dubbiose) di coloro che permettono di far funzionare la sanità nel Paese grazie ai loro finanziamenti?

Nel marzo 2015 la Newlink Genetics avvia la II e III fase della sperimentazione del vaccino. La II fase si concentra nella protezione degli operatori sanitari e la III Fase sulla popolazione che ha contratto il virus Ebola. Entrambe le fasi sono attuate in Guinea Conakry. La sperimentazione del vaccino ha seguito la tecnica ‘ad anello’ usata nella vaccinazione anti-vaiolo. I risultati non furono all’epoca resi noti, ma di certo si sa che il Ministero della Salute della Guinea Conakry si dimostrò poco intransigente sul rispetto del codice etico e legale internazionale relativo a sperimentazioni di vaccini e farmaci sugli essere umani.

Nel gennaio 2016 Bill Gates assicura alla Merck (sotto suo controllo) l’esclusiva del rVSV-ZEBOV per la irrisoria cifra di 5 milioni di dollari. Altri 5 milioni di dollari furono spesi per assicurarsi che la Merck ricevesse dall’OMS le approvazioni tecniche ed etiche degli sperimenti e inserisse il rVSV-ZEBOV (a fase di sperimentazione non completata) nel programma di Emergenza Medica  EUAL. Qualsiasi vaccino o farmaco inserito in questo programma OMS viene immediatamente utilizzato nelle emergenze sanitarie, originando così automatici contratti di compra-vendita.

Il 22 dicembre 2016 l’autorevole rivista scientifica Lancet‘ afferma che i risultati sul rVSV-ZEBOV dimostrano una buona protezione contro il virus Ebola.  Il 23 dicembre 2016 il OMS avvalla il parere di ‘Lancet‘ permettendo così la legalizzazione e la commercializzazione del vaccino che entra a tutti gli effetti nella lista EUAL, che significa immediato acquisto del prodotto in caso di epidemia. A quel punto la Gates Fondation e la Merck dovevano solo attendere la prossima epidemia per iniziare a fare affari.

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Gli altri servizi dello speciale ‘Vaccino rVSV-ZEBOV e Bill & Melinda Gates Fondation‘ sono:

Merck e Gates Fondation: tra vaccini killer e sterilizzazioni di massa’ pubblicato il 1° giugno 2017
Mondo scientifico dubbioso sul vaccino Merck: non sconfiggerà Ebola’  pubblicato 31 maggio 2017

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