domenica, Maggio 9

Dialogo con Angelo Cambiano: la forza della normalità contro il ‘lato oscuro’

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Domenico

Proprio nell’anno in cui nascevi, il 1981, ero in viaggio di nozze in Sicilia. Una delle tappe è stata la tua città, Licata. Siamo passati a salutare i genitori di amici che vivevano in Lombardia. Inutile dirti che era stato impossibile rifiutare di fermarsi a pranzo e dormire una notte in casa loro. La cordialità era stata notevole, ma quello che da siciliano esportato noto è che tale generosità si ferma ai ‘vicini’, a coloro che con te spartiscono un legame. Un altruismo che non diventa mai sociale e disinteressato. Un muro, quello tra privato e pubblico, che mi è piacevolmente sembrato vacillare nella tua testimonianza. Dimmi cosa pensi di questo “confinamento della generosità” e dei gravi effetti che produce nella dimensione collettiva.

Angelo

Spesso penso che la nostra comunità non sia in declino solo a causa dei problemi occupazionali o ambientali. Ci sono componenti culturali e sociali, nessun progetto europeo, finanziamento regionale possono curare l’incuria che ognuno di noi infligge al bene collettivo, della propria città e del proprio territorio. In riferimento alle note caratteriali della gente di Sicilia, lei parla di altruismo che non diventa mai sociale e disinteressato. È vero che non si guarda oltre le mura della propria abitazione, oltre i confini familiari e amicali. Le rivoluzioni culturali non si verificano da un giorno all’altro. Sono processi lenti che lei conosce meglio di me perché fanno parte della sua sfera professionale. I riflessi di tale comportamento sulla società sono deleteri e allora bisogna intervenire puntando ad una relazione con il cittadino basata sulla fiducia, intervenendo sulla trasparenza, partecipazione e collaborazione, strumenti che possono mutare profondamente gli schemi operativi dell’amministrazione pubblica e i processi decisionali. ‘Generazione Urbana’ è un progetto che è stato ideato durante la mia Amministrazione, ritenendo necessaria nella mia Città una nuova conoscenza e consapevolezza dei luoghi comuni in si vive. Le positive esperienze di collaborazione instaurate tra Comune e Scuola, nelle diverse forme, ci hanno fatto prendere coscienza di come la scuola possa diventare sempre di più un luogo di partecipazione e di costruzione del territorio visto come un bene comune di cui prendersi cura. Il preciso intento di questa iniziativa è stato quello di sviluppare la coscienza dell’abitare la città tutta, compresi gli spazi verdi, come un’attitudine che va coltivata con impegno e costanza a partire dalle generazioni più giovani. La mia Amministrazione ha promosso un’attenta politica del verde pubblico tramite azioni di salvaguardia, ripristino, creazione, sviluppo, mantenimento e gestione degli spazi verdi, al fine di garantire il soddisfacimento delle esigenze della collettività ed incidere positivamente sull’ecosistema urbano, migliorando la qualità degli spazi in generale e di vita della Comunità stessa. Le nuove generazioni sono sicuramente deputate allo sviluppo della diffusione e promozione della cultura urbana, perché abitare in città e vivere il verde e gli spazi pubblici si configura sicuramente come una attitudine che va coltivata ed il progetto Generazione Urbana è stato finalizzato a diffondere e promuovere la cultura urbana, ovvero sviluppare l’attitudine e la consapevolezza dell’ambiente urbano, quella capacità collettiva in grado di indirizzare le scelte individuali e le azioni politiche.

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