domenica, Maggio 9

Dialogo con Angelo Cambiano: la forza della normalità contro il ‘lato oscuro’

0
1 2 3 4 5 6


Angelo

Molto spesso la cosiddetta questione meridionale viene accostata ad una esigenza educativa. Io, seppur giovane insegnante, conosco bene il tema. Nella nostra società c’è un’esigenza educativa che va messa a fuoco e la necessità di un impegno maggiore a far sì che le nostre comunità diventino luoghi in cui crescano, maturino, siano accompagnati nel loro processo di evoluzione, autentici cittadini. Un compito che deve essere assolto all’interno delle istituzioni scolastiche con vero senso di responsabilità, puntando sulla valenza formativa che sta alla base dei rapporti civili. Scuola e famiglia si devono porre come due grandi sistemi, molto complessi ed entrambi influenti, di educazione delle giovani generazioni.

Domenico

Tempo fa ero venuto a tenere una conferenza vicino a Licata, Palma di Montechiaro per l’esattezza, presso la biblioteca comunale, situata in uno splendido palazzo storico, credo appartenuto ai Salina, raccontanti dal Tomasi di Lampedusa ne ‘Il Gattopardo‘. Prima di iniziare mi ero recato con mia moglie presso il monastero delle benedettine del Santissimo Rosario, un luogo meraviglioso assediato però da un abitato orrendo e assolutamente fuori contesto. Può darsi sia tutto a norma, sarei portato a dubitarne, può anche darsi sia tutta colpa della politica, ma sono propenso a credere si tratti di crimini collettivi, proprio quelli che fanno temere non vi sia separazione tra politica e cittadinanza.

Angelo

Quello del cittadino è un ruolo cardine di qualsiasi società, nelle democrazie svolge la funzione più importante. Che ci piaccia o no la politica rispecchia il valore dei cittadini e proietta lo stato di salute di una comunità. Per reclamare i diritti dobbiamo essere ligi ai doveri. La democrazia funziona così. Se non lo capiremo il nostro futuro marcirà come spazzatura al sole. L’abusivismo a Licata, così come in tutta Italia, è proliferato a dismisura negli anni Ottanta e Novanta, quando era diventata quasi una moda costruire ed investire nel mattone. I tre condoni del 1985, 1994 e 2003 hanno sanato diversi illeciti, consolidando la mentalità diffusa di ‘oggi costruisco e poi chiedo la sanatoria’. Era diventata una prassi, così accanto alla richiesta di licenza edilizia c’era la richiesta del condono edilizio, sembrava quasi di poter scegliere, l’una o l’altra. È chiaro che prima o poi si doveva mettere un punto e che tutti i nodi dovevano venire al pettine. Io ho solo fatto il mio dovere e rispettato delle sentenze passate in giudicato.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->