domenica, Luglio 25

Detroit, la rinascita passa per Pechino?

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Con lo scoppio della bolla finanziaria del 2008, e il crollo dell’industria automobilisticha su cui si basavano il suo benessere e le attività economiche, Detroit è stata la città americana più duramente colpita dalla crisi economica di quasi un decennio fa.

In pochi mesi, per gli americani, Detroit è diventata simbolo di povertà, disoccupazione, e crisi economica. Parte della popolazione ha dovuto lasciare la città. Moltissime famiglie hanno perso la casa, oltre che un impiego.

«La gente era abituata a lavorare per le grandi fabbriche. come Ford e Crysler… poi sono dovuti tornare al passato: la gente allora possedeva piccole imprese», testimonia Scott Owens, ex-lavoratore del settore automobilistico che ha perso il suo lavoro nel 2009.

Scott ora gestisce un piccolo brand di salse e sughi, ‘Scotty O’Hotty, da lui fondato. Per i cittadini di Detroit che hanno deciso di seguire la strada dell’imprenditoria per sfuggire alla povertà della crisi economica, la Cina può essere un’enorme opportunità: Ali Baba – l’Amazon ‘made in china’ – intende infatti stabilire delle convenzioni con i piccoli produttori americani per fornire loro l’accesso all’enorme mercato cinese. Un’ancora di salvezza per una città tradita da Washington e Wall Street?

Video tratto dal canale youtube ‘New China TV

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