venerdì, Aprile 23

Depenalizzazione reati: il cittadino sarà tutelato?

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Da oggi i reati minori saranno depenalizzati e trasformati in illeciti civili e amministrativi. La legge, per la precisione, andrà in vigore dal prossimo 6 febbraio ed è destinata a cambiare la topografia del penale in Italia, almeno per quanto riguarda l’abrogazione di alcuni reati definiti “minori”. Questa decisione proviene da una Delega al Governo, approvata in via definitiva nei giorni scorsi, che racchiude la sintesi di un lungo lavoro parlamentare confluito nel testo di legge fortemente voluto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Sulla carta, la nuova legge dovrebbe favorire le decisioni del giudice di ricorrere a sanzioni pecuniarie civili e amministrative, e quindi dovrebbe facilitare il risarcimento dei danni in favore dei cittadini. Sempre in linea teorica, dovrebbe garantire uno snellimento nella prassi amministrativa dei tribunali e dei suoi uffici competenti ma, soprattutto, maggiore certezza della pena. Tra i reati depenalizzati vi sono l’ingiuria, l’abuso della scrittura privata, il danneggiamento semplice. “La Delega, oggi diventata legge, prevede l’abrogazione dei reati di falso in scrittura privata e di alcuni reati definiti ‘bagatellari’, cioè quelli che destano poco allarme sociale non tanto per la lievità della condanna quanto perché nell’immaginario collettivo sono di poco conto” precisa l’avvocato Caterina Flick, che si occupa di diritto penale, in particolar modo di reati di impresa e di tutela della privacy e reati informatici. “La depenalizzazione, inoltre, riguarda tutti quei reati per cui  era prevista solo una sanzione pecuniaria penale, in questi casi passeremo a una sanzione pecuniaria amministrativa. In alcuni casi, invece, viene introdotta una sanzione pecuniaria civile” .

Nei giorni scorsi sono stati approvati i  decreti legislativi della Legge Delega  (approvati lo scorso 15 gennaio dal Consiglio dei Ministri, i decreti legislativi n. 7 e n. 8, rispettivamente in tema di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili e in tema di depenalizzazione, sono stati pubblicati sulla gazzetta ufficiale del 22 gennaio ed entreranno in vigore il 6 febbraio), ma l’opinione pubblica si è soffermata prevalentemente sul reato di immigrazione clandestina che è stato espressamente escluso dal novero dei reati depenalizzati.

Tuttavia il pacchetto prevede tutta una serie di depenalizzazioni di reati minori. Alcuni reati sono stati depenalizzati, e cioè trasformati in illeciti amministrativi, mentre altri sono stati abrogati con conseguente introduzione di illeciti civili, con sanzioni pecuniarie civili associate all’eventuale risarcimento del danno della persona offesa. Per esempio, l’ingiuria, gli atti osceni in luogo pubblico, la guida senza patente, l’abuso della credulità popolare, il noleggio di materiale coperto da copyright, l’abuso della scrittura privata, il danneggiamento semplice etc.

Una serie di materie sono state escluse dalla depenalizzazione. Costituiranno ancora reato i fatti previsti dal testo unico sull’immigrazione, i reati previsti dalle norme urbanistiche, in materia di tutela ambientale, del territorio e del paesaggio, i reati che riguardano gli alimenti e le bevande, la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro, i giochi d’azzardo, le armi, gli esplosivi e il diritto d’autore”.

Un ambito interessante è quello del contrabbando che, nelle fattispecie in cui è prevista la reclusione, continua a mantenere il profilo di reato, mentre dove è prevista solo l’ammenda pecuniaria, il reato si trasforma in illecito amministrativo” aggiunge l’avvocato Flick. “Tra i reati abrogati, vi è il falso nella scrittura privata, per il quale è stata introdotta una responsabilità civile con sanzione pecuniaria, a patto che ne derivi un danno a terzi.  Il problema è che spesso falsificare una scrittura privata è lo strumento per commettere altri reati, ad esempio la truffa. Rimane comunque rato la falsificazione nei testamenti olografi, nelle cambiali e nei titoli di credito. Un altro intervento riguarda il danneggiamento semplice di beni materiali che prima prevedeva la reclusione fino a un anno e ora prevede una sanzione pecuniaria civile da 100 a 8000 euro. Sono esclusi dalla depenalizzazione il danneggiamento commesso con violenza o minaccia o in occasione di manifestazioni pubbliche e il danneggiamento degli edifici pubblici di valore storico, degli impianti sportivi, delle opere destinate all’irrigazione e il danneggiamento delle piantagioni di viti e arbusti, alberi, selve e foreste” .

“È stato abrogato il reato di ingiuria per la quale sarà prevista una sanzione pecuniaria civile che va dai 10o agli 8.000 euro, per i casi semplici,  e dai 200 ai 12.000 euro, nei casi in cui l’offesa avviene in presenza, in numero determinato, di altre persone, o che consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Rimane reato la diffamazione a mezzo stampa. Per quanto riguarda gli atti osceni in luogo pubblico è stato depenalizzato il reato base, con l’applicazione di una sanzione pecuniaria amministrativa dai 5.000 ai 30.000 euro. Rimane reato lo stesso fatto, ed è punito con la reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi, se il reato è commesso nelle vicinanze di un luogo in cui vi sono dei minori. Per quanto riguarda il diritto d’autore, è depenalizzato solo il noleggio di materiale coperto da copyright” l’avvocato completa il discorso.

Ad esempio, se ho un’attività di noleggio CD abusiva, oppure se registro uno spettacolo teatrale in sala, in questi casi sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria. In tutti gli altri casi, la violazione del copyright continuerà ad essere un reato. Altro reato depenalizzato: la guida senza patente (senza il rilascio regolare del titolo o quando il titolo è scaduto o è stato revocato). L’abuso della credulità popolare è un altro reato penale che è stato trasformato in illecito amministrativo, con sanzioni da 5.000 a 15.000 euro. La sanzione pecuniaria è decisamente aumentata. Prima era previsto l’arresto fino a 3 mesi, ma l’ammenda era di soli 1000 euro. “E’ difficile dire a freddo quali saranno gli effetti di questa legge, dipende dal modo in cui i Tribunali riusciranno a reagire“.

Ma, ci si chiede se questa depenalizzazione, che ha come intento quello di snellire la macchina burocratica della giustizia, rendendo più efficiente il lavoro degli uffici, soprattutto nell’ambito penale, non rischi di ingolfare il lavoro procedurale dei processi civili. E soprattutto, ci si domanda se non si corra il rischio che la trasformazione di reati penali in illeciti amministrativi, non comporti uno svilimento del reato in sé agli occhi del cittadino. Allora, come cambierà in meglio il rapporto tra la macchina amministrativa e il cittadino? Questo dipenderà dalla comunicazione che si farà. Ci sono alcuni reati, come l’abuso della credulità popolare, la cui depenalizzazione, come già detto, comporterà una aumento della sanzione pecuniaria, che sarà molto più alta rispetto al passato, anche se non c’è più reato. Probabilmente quando si toccano le tasche dei cittadini, si incide di più sulla loro sensibilità” chiosa l’avvocato Flick.

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