sabato, Novembre 27

Dengue: il virus e la ricercatrice

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Buenos Aires – Già nel 2014 aveva suscitato una certa emozione, e non solo nel mondo accademico. Stiamo parlando della ricercatrice argentina Andrea Gamarnik, che in quell’anno entrò a far parte dell’Accademia Americana di Microbiologia. La dirigente del Laboratorio di Virologia Molecolare dell’Istituto Leloir e Ricercatrice principale del CONICET (Consiglio Nazionale di Ricerca Scientifica e Tecnologica dell’Argentina) era, anche, allora, l’unica donna che faceva parte di questo ente, anche se conduce le ricerche nella sua Argentina.

Da diversi anni la ricercatrice dedica la sua attività alla progettazione di farmaci antivirali contro il Dengue virus. Lo scorso ottobre fu insignita del Premio L’Oréal – UNESCO ‘Per le donne e la Scienza’, consegnato in ‘virtù delle sue importanti scoperte sui meccanismi di riproduzione del Dengue virus’. Gamarnik è stata premiata a Parigi lo scorso anno.

La ricercatrice riassume così la sua attività: “Se riusciamo a capire come si comporta il Dengue virus, possiamo pianificare strategie per controllare l’infezione”. In laboratorio, Gamarnik ha scoperto il meccanismo molecolare della moltiplicazione del genoma del Dengue virus. Questa scoperta, che mostra come una proteina della polimerasi virale copia il materiale genetico del virus in una cellula infetta, è stata pubblicata sulle più autorevoli riviste scientifiche di tutto il mondo. Oggi si sa con certezza che questo stesso meccanismo viene impiegato anche da altri virus patogeni per l’uomo, come quello della febbre gialla che provoca l’encefalite.

Dengue ogni anno colpisce circa 390 milioni di persone e viene trasmessa dalle zanzare nelle regioni tropicali e subtropicali, dove si trova metà della popolazione mondiale. Esistono due ceppi virali e la forma più virulenta può provocare febbre emorragica fatale. I più vulnerabili sono i bambini. I casi di Dengue sono aumentati a dismisura e in modo allarmante a partire dagli anni ’60, e l’espansione delle zanzare portatrici del virus sono una conseguenza del riscaldamento globale. Nonostante ci si stia avvicinando sempre più verso una cura definitiva, ad oggi non esiste ancora un vaccino o un trattamento antivirale efficace. 

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