venerdì, Maggio 20

Decreto Ucraina, maggioranza spaccata ma aiuti garantiti: buone notizie anche per il settore gioco Anche sale giochi e biliardi e sale bingo saranno coinvolti negli ‘aiuti’ alla pari di altri settori

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I venti della guerra continuano a soffiare forti su Kiev e tutta l’Ucraina. Mentre i bombardamenti del mese hanno aperto le polemiche che fanno tremare la geopolitica e saltare più di un equilibrio, le parti sembrano aver trovato un punto d’incontro. Mosca infatti ha comunicato una graduale riduzione delle attività belliche soprattutto a Kiev, mentre si profila un faccia a faccia tra i leader dei due paesi coinvolti per porre quantomeno un freno a dissidi cominciati ormai nei tempi remoti della storia e riavviatasi nel 2014. Tutto il mondo Occidentale si è schierato al fianco dell’Ucraina e dei suoi cittadini, con le ormai celebri sanzioni che hanno tentato di indebolire la potenza russa. Schierati, in prima fila tra i paesi UE, anche gli italiani, col Governo Draghi finito al centro delle polemiche anche per le politiche di aumento delle spese per la difesa.

In tutto ciò l’attuale Esecutivo ha varato, nella situazione di dramma umanitario, il Decreto Ucraina, che ha portato a non poche crepe all’interno della maggioranza. Il giorno 29 le Commissioni riunite di Finanza e Industria al Senato hanno cominciato l’analisi per la conversione in legge del decreto straordinario voluto per contrastare effetti economici e umanitari dovuti alla crisi ucraina, non ultimo l’aumento considerevole di diesel e benzina, uniti al vertiginoso aumento dei costi di gas e luce. Tra le novità del decreto spicca, come sottolineato dai senatori in seno alle commissioni, un aiuto particolare per fronteggiare la difficoltà economica nei riguardi di alcuni settori particolari, tutti quelli che occupano almeno 15 dipendenti e che non possono più far uso all’assegno di integrazione salariale per via dell’esaurimento dei limiti di durata, nell’utilizzo delle relative prestazioni.

Una piccola ‘gioia’ in un momento drammatico anche per sale giochi e biliardi e sale bingo, come riferito dal sito di settore BonusRicchi, che saranno infatti coinvolti negli ‘aiuti’ alla pari di altri settori. Scongiurato, dunque, il deja-vu col decreto sostegni, che nelle fasi più acute della pandemia escluse proprio il mondo del gioco e degli operatori dai settori bisognosi d’aiuto, al netto di due anni di chiusure e fatturati falcidiati da una spesa che si è azzerata quanto più sono andate aumentando le restrizioni. Il settore tra mille difficoltà, non ultima quella della guerra e dei rincari, sta tentando di riemergere e venir fuori in un 2022 che, stavolta davvero, dovrebbe avere a tutti gli effetti i crismi di una autentica ripartenza.

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