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Decreto Clima 2019: cosa c’è da sapere Ecco come è possibile salvaguardare allo stesso tempo l’ambiente e il portafoglio

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A partire dal primo marzo 2019 è entrato in vigore il nuovo Decreto Clima, finalizzato a promuovere l’acquisto consapevole di autoveicoli e ciclomotori a ridotta emissione di CO2. I provvedimenti in programma riguardano tutti gli automobilisti intenzionati ad acquistare un nuovo veicolo e a stipulare un’assicurazione auto.

Il Decreto Clima, che comprende 14 articoli, consiste in un complesso di norme necessarie per l’adeguamento agli accordi internazionali per la riduzione delle emissioni inquinanti e, conseguentemente, il contrasto del riscaldamento globale; la legge prevede la destinazione del 35% delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione a interventi di sostenibilità ambientale, oltre a programmi di educazione ecologica nelle scuole. Le iniziative che interessano i proprietari di autoveicoli, in particolare, sono l’Ecotassa e l’Ecobonus; per la eco-rottamazione è stato istituito un fondo, nell’ambito del Programma Sperimentale Buono Mobilità, del valore di 255 milioni di euro per il triennio 2019-2021.

Ecotassa e Ecobonus: come orientarsi

Una delle finalità del Decreto Clima consiste nella riduzione dell’inquinamento urbano, obiettivo raggiungibile anche attraverso la sensibilizzazione all’acquisto di veicoli elettrici, ibridi o a ridotta emissione di CO2.

Per quanto concerne l’Ecobonus, l’incentivo per gli automobilisti che acquistano un’auto completamente elettrica (con emissioni di CO2 inferiori a 20g/km) ammonta a 4000 euro; per chi sceglie di rottamare un veicolo del valore di almeno 4000euro è previsto un ulteriore premio di 2000 euro. Se le emissioni sono comprese tra i 20 e i 70g/km, invece, per il proprietario è previsto un ecobonus di 1500 euro (fino a 2500 con la rottamazione).

Novità anche per i proprietari di ciclomotori, che potranno beneficiare di uno sconto del 30% sull’acquisto di motociclette e scooter elettrici. In caso di rottamazione (fino a 1.500 euro per autoveicoli euro 3 o inferiori, 500 euro per la rottamazione di motociclette di classe euro 2 e euro 3), che dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2021, il bonus mobilità verrà erogato in forma di credito diretto, utilizzabile entro 3 anni.  

Il buono deve essere investito in modalità di trasporto sostenibili, dagli abbonamenti al trasporto pubblico locale all’acquisto di biciclette elettriche. Il bonus non costituisce reddito imponibile e non rientra nei parametri di calcolo dell’ISEE del beneficiario.

Potranno beneficiare del buono gli automobilisti e motociclisti residenti nelle città metropolitane (Catania, Genova, Milano, Roma, Torino, Catania, ecc.) sanzionate a causa del reiterato superamento della soglia di concentrazione di particelle inquinanti nell’aria, regolamentata dalla Direttiva 2008/50/CE.

Restano, invece, alcuni punti da chiarire intorno alle modalità di applicazione dell’ecotassa: ancora non è stato specificato se andrà a integrare la tassa di immatricolazione, come l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt), o se si tratterà di una sorta di bollo auto. Al momento attuale, la normativa prevede che le auto acquistate o in leasing tra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 siano soggette al pagamento di una tassa in proporzione alla quantità di CO2 emessa per chilometro eccedente la soglia di 160 g/Km. Il provvedimento riguarda anche le vetture acquistate all’estero e successivamente immatricolate in Italia nel periodo indicato.

Ecotassa: chi deve pagarla?

L’ecotassa deve essere corrisposta dall’acquirente o da chi richiede l’immatricolazione per conto dell’acquirente tramite il modello F24 Elide. Prima dell’acquisto, per evitare sorprese, è necessario conoscere nel dettaglio marca, modello, versione, accessori e dotazioni dell’autoveicolo in questione, ricordando che, ad esempio, il cambio automatico o i cerchi in lega possono portare ad innalzamento del valore di CO2 al km. Il valore relativo all’emissione di CO2, utilizzato sia per l’applicazione dell’ecotassa sia per l’eventuale ecobonus, è l’NEDC riportato al punto v.7 della carta di circolazione del veicolo.

Acquisto del veicolo e alla stipula dell’RC auto

Il Decreto Clima ha avuto un notevole impatto sul mercato assicurativo: una scelta oculata al momento dell’acquisto del veicolo è senz’altro utile anche per risparmiare in sede di stipula dell’assicurazione auto. Ancora una volta, acquistare un’auto elettrica o ibrida risulta conveniente, perché queste categorie di autoveicoli beneficiano di polizze assicurative agevolate, in particolare se l’acquirente risiede nelle sopracitate città metropolitane. Il mercato dell’ibrido è in continua espansione, e può risultare complicato orientarsi: a tal fine, esistono numerosi siti web e portali online che riportano le classifiche delle motorizzazioni più vantaggiose dal punto di vista delle spese accessorie, come bollo e assicurazione. Naturalmente è necessario valutare con attenzione le diverse opzioni, anche in base alle caratteristiche della polizza che si vuole sottoscrivere e alle esigenze del singolo automobilista (ad esempio, i dati variano notevolmente secondo la regione di residenza dell’utente).

In attesa degli ultimi assestamenti sotto il profilo legislativo, comunque, una considerazione è d’obbligo: il futuro dell’auto viaggia sempre più verso l’ibrido e l’elettrico e, con qualche accortezza, è possibile salvaguardare allo stesso tempo l’ambiente e il portafoglio.

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