venerdì, Ottobre 22

De Luca, Renzi, Zingaretti: dimissioni per tre De Luca

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Nel corso di una infuocata conferenza stampa, convocata precipitosamente questa mattina e preclusa alle domande dei giornalisti, De Luca è partito lancia in resta nella appassionata difesa della sua indifendibile posizione. «Io sono parte lesa e lo è l’istituzione che rappresento», ha esordito ‘O’ governatore’ che ha promesso di combattere «in maniera ferma nei confronti di chiunque oserà gettare ombre sulla correttezza e la trasparenza dei nostri comportamenti». Il che, tradotto dal deluchese, significa querele a pioggia in arrivo per tutti, anche se non si capisce ancora per chi. De Luca denuncia, quindi, senza vergogna, la «consolidata abitudine italiana al massacro mediatico delle persone e delle istituzioni» rimuovendo freudianamente dalla mente ogni dubbio sulla sua condotta morale e legale.

Ai cittadini-parlamentari del M5S non è servito, comunque, attendere, le giustificazioni di De Luca per emettere la loro sentenza politica contro il renzismo. «Pd, Partito Disonesti: De Luca indagato per corruzione. E Renzi è suo complice! Subito al voto #personaggetti», esordisce con un tweet al vetriolo Riccardo Fraccaro. «De Luca indagato per corruzione? E’ Renzi che va commissariato», scrive invece sul blog di Grillo con un intervento più ‘ragionato’ il romano Alessandro Di Battista che si chiede polemicamente cosa farà adesso Renzi, «responsabile di questo ennesimo disastro». Forse, aggiunge la giovane promessa pentastellata, «applicherà il modello-Marino anche ad un suo amico? Penserà ad un commissariamento? Cercherà un Orfini campano visti i ‘meravigliosi’ risultati a Roma?». Secondo Di Battista, comunque, l’unica soluzione plausibile sarebbe il commissariamento di Renzi «per la sua manifesta incapacità, per la sua conclamata immoralità e per la sua disonestà intellettuale». A chiudere il cerchio delle critiche grilline ci pensa un napoletano verace come Roberto Fico che giudica «inaccettabile che la nostra regione continui a essere in balia delle vicende giudiziarie dell’ex sindaco di Salerno. E in questo», conclude, «Matteo Renzi ha responsabilità enormi».

Chiudiamo con l’emblematica intervista rilasciata ad ‘Huffington Post’ da Stefano Esposito, il senatore ultrarenziano che considera «questa di De Luca è una brutta storia, che fa male al Pd» e sottolinea che «il nostro principio cardine deve essere la legalità». Esposito dà ragione al grillino Di Maio affermando che, di fronte al presunto «ricatto della giudice», l’unica cosa da fare per De Luca sarebbe stato «denunciare». Ora, «al netto del garantismo», anche lui chiede le sue dimissioni. Ma non sarà che Renzi, per bocca del ventriloquo Esposito, ha deciso di dare il benservito all’impresentabile sceriffo?

 

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